Lontano da casa (E. Pandiani, Salani 2021)

” La Barriera me la porto dentro, lo sai, non ci sono nata ma è come se lo fossi. La mia vita è qui e mi piace, questo è un mondo nel quale è ancora possibile trovare la speranza.”

Il nuovo romanzo di Pandiani “Lontano da casa” (Salani, 2021) è ambientato nel quariere Barriera di Torino, un quartiere multietnico in cui la protagonista Jasmina Nazeri cerca di sbarcare il lunario come insegnante di italiano per gli stranieri. Jasmina è un punto di riferimento importante nel quartiere. Lo conosce come le proprie tasche ed in questo quartiere di complessità, di convivenze, di violenze e malavita che Jasmina cerca di coltivare concretamente la speranza, la possibilità di un mondo migliore.

Il misterioso omicidio di Taiwgo, un giovane africano trovato morto in circostanze misteriose, fa ricadere gli interessi degli inquirenti su Jasmina, conoscitrice dei micromondi che animano Barriera.

Se Jasmina, italiana di origine iraniana e etnia curda, rappresenta la resilienza nella complessità del mondo, l’investigratrice Pandora, in cerca di riscatto professionale animata da disvalori orientati al razzismo e all’intollerenza, rappresenta la sua antitesi.

Pandiani ci porta in una Torino periferica in cui gli emarginati fra immigrati, clochard, senza tetto, con il suo stile acuto, ricercato e realistico come già ci ha abituati nella serie de “Les Italiens” che ho apprezzato molto.

Perché non sei come me. Vieni da un altro Paese, non ero certa di potermi fidare.”

Jasmina scosse il capo.”Ti piace vero?”

Cosa?”

Far sentire le persone lontano da casa.”

In questa nuova storia Jasmina è il personaggio centrale, una vera e propria mina vagante nel mondo degli sterotipi, delle contraddizioni, delle diversità. Il binomio Pandora-Jasmina funziona dal punto di vista narrativo in modo ineccipabile: due donne contrapposte, due visioni del mondo che si contrappongono e su cui l’autore riesce a sospendere il giudizio. Infatti tra le due donne si innesca comunque, ben oltre le differenze, una sintonia per riuscire a risolvere il caso e in qualche modo trovare un riscatto, sebbene se per motivazioni diverse.

La forza di questo libro è in un meccanismo narrativo perfetto che va oltre il poliziesco: Pandiani, senza risparmiare colpi, ci dà un affresco della nostra società attuale. Nel romanzo non c’è solo un’inchiesta poliziesca che approfondisce aspetti sociali e politici importanti. C’è un puzzle di umanità variegata: ogni personaggio affronta in qualche modo il proprio passato, fa i conti con il presente e cerca di collocarsi in una realtà sfaccettata e acuta.

Anche questa Torino così complicata appare comunque splendida dalle parole di Pandiani e la grandezza di questo libro sta nel raffigurare situazioni e analisi applicabili a molte metropoli.

Trovo inoltre indubbio e prezioso il messaggio di una convivenza e di accettazione della diversità come plusvalore che emerge dalle pagine di Pandiani,a conferma di una scrittura saggia, matura, allettante che non perde di vista lo sguardo sul reale e in qualche modo ne auspica il miglioramento.

“A un certo punto è necessario di smettere di lottare e fare un passo indietro. E’ giusto accettare che non andrà come avremmo voluto e che le persone non sempre sono come ci aspettiamo che siano.”

Erika Pucci

@erykaluna

“Lontano da casa”, E. Pandiani, Salani
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ultimo aggiornamento: 06-03-2021


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