Con la ripresa di molti eventi all’aria aperta, il presidente di Confcommercio Viareggio Piero Bertolani coglie l’occasione per alcune considerazioni sulla questione sempre attuale delle sagre estive che, per quanto riguarda l’area della Versilia, si concentrano soprattutto sul territorio di Massarosa.  

“La recente caduta dell’amministrazione comunale – afferma Bertolani – ha un po’ rallentato l’iter autorizzativo delle sagre, tanto che ancora oggi non è chiaro quali si svolgeranno e quali no. In questa fase di attesa e incertezza, auspichiamo fortemente la realizzazione di un calendario ridotto rispetto all’era pre covid, sia per numero di eventi che per la loro durata, così da non creare ulteriori difficoltà a un comparto, quello della ristorazione, che forse più di tutti ha risentito gli effetti delle restrizioni legate all’emergenza sanitaria dell’ultimo anno e mezzo. A tale proposito intendiamo ringraziare alcune realtà che in provincia di Lucca hanno manifestato il desiderio di fermarsi quest’anno, proprio per non danneggiare i ristoranti”. 

“La nostra associazione – prosegue Bertolani – comprende perfettamente le finalità che hanno portato alla nascita delle sagre, ovvero sia la volontà di creare socialità e al tempo stesso strumenti di sostentamento economico per associazioni sportive e di volontariato. Obiettivi certamente lodevoli, ma che si sono poi trasformati negli anni in opportunità per creare attività di ristorazione vera e propria. A condizioni normative però del tutto sbilanciate rispetto alla ristorazione ufficiale e con evidenti forme di concorrenza sleale nei confronti di quest’ultima”.  

“Per questa ragione – conclude il presidente di Confcommercio Viareggio – crediamo che questa estate anomala possa e debba diventare l’occasione per una riflessione mirata a rivedere il meccanismo complessivo delle sagre sotto tutti i punti di vista”.

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