La stagione dei ragni (B. Baraldi, Giunti, 2021)

Trama

“La stagione dei ragni” è l’ultimo romanzo di Barbara Baraldi e rappresenta un prequel rispetto agli ultimi volumi della scrittrice emiliana in cui protagonista è Aurora, profiler operativa a Bologna.

In questo nuovo libro la storia si svolge a Torino, città magica per eccellenza, siamo alla fine dell’estate del 1988 e la città è sconvolta dagli omicidi di coppie ad opera di un vero e proprio mostro. Ad investigare è chiamato il magistrato Francesco Scalviati, futuro papà di Aurora, animato da grande intuizione e passione per il proprio lavoro. Tra indagini e misteri esoterici, il caso si fa sempre più ricco di colpi di scena grazie anche all’aiuto di un misterioso funzionario americano dell’Fbi Stoner con l’apporto delle scienze comportamentali in ambito criminale e di una giornalista, Leda, da poco rientrata dal Libano. Intanto la moglie del magistrato è in attesa della piccola Aurora.

Note al margine

Barbara Baraldi ci dona un thriller ad alta tensione, perfettamente calato nel contesto geografico e storico. Torino è una città esoterica per eccellenza e gli anni Ottanta emergono con tutta la loro forza in ogni pagina del libro, facendo da spartiacque nella storia del nostro Paese. Sono gli anni dove emergono grandi magistrati, come Falcone e Borsellino, quelli in cui un mostro si aggira con crudeltà fra le colline fiorentine, sono gli anni in cui, dall’esperienza americana, le scienze comportamentali offrono un’opportunità di indagine più approfondita a livello di profilazione dei serial killer. L’autrice è stata davvero eccelsa nel saper intrecciare tutti gli elementi di genere con la storia, la geografia, gli spunti di cronaca, lo sviluppo dei personaggi offrendoci così una storia coinvolgente e al tempo stesso una fotografia del tempo storico di riferimento nitida e variegata. L’evoluzione dei personaggi è il vero motore della storia e ciò che sicuramente appassiona i lettori soprattutto nello sviluppo delle relazioni e nelle anticipazioni che ritroveremo nei romanzi già pubblicati con protagonista Aurora. Anche il tratteggio della maternità come sottotema è portato avanti dall’autrice con estrema sensibilità e completezza. Per chi ricorda in prima persona quegli anni sarà molto divertente ripensare a un mondo fatto di floppy disc, scarso utilizzo del computer per le indagini e via dicendo. Barbara Baraldi si conferma una grande e affermata autrice costantemente in crescita. Oltre alla genialità, alla profondità e all’architettura della storia, ciò che mi ha colpito è anche una ricerca linguistica che emerge con determinazione nella scelta dei vocaboli, come ad esempio tutto il lessico riguardante occhi, buio, luce, temi che anticipano in qualche modo l’arrivo di Aurora nei romanzi già pubblicati.

Una splendida colonna sonora a cura dell’autrice disponibile su spotify accompagna la lettura.

Il libro in una frase

“Come potrò darle la forza di credere nei suoi sogni, se non so più se ho la forza di credere nei miei?”

Erika Pucci

@erykaluna

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