“Piccole virtù e adorabili vizi” (La ragazza Lunatica, Di Girolamo ed, 2021)

Trama

“La ragazza lunatica” è nato come un blog ideato e curato da Carlotta Gualtieri, insegnante che vive nelle campagne pisane. Nella pagina Facebook che prende il nome del suo alias ispirato a un’opera pittorica di Kokoschka, ha descritto tramite videro racconti molto originali, la quotidianità fatte di routine, imprevisti, gesti e riflessioni attraverso le quali con autoironia e discanto approfondisce l’animo femminile in una sfera intimista e relazionale. La ricchezza del libro “Piccole virtù e adorabili vizi” è proprio nella ricerca sperimentale del linguaggio. L’autrice, ispirandosi ai monologhi postati su facebook, rielabora le tematiche in forma scritta, racchiudendo nelle parole argomenti, emozioni, sensazioni e piccole vicende. Accanto ai testi troviamo come un intarsio le opere pittoriche di Carlotta Gualtieri, attraverso cui il lettore è condotto un percorso multi sensoriale tra parola scritta e arte visiva.

Note al margine

Ho apprezzato moltissimo l’opera di Carlotta Gualtieri per alcuni aspetti peculiari che emergono in modo netto. Innanzitutto, lo sguardo disincantato sulla quotidianità femminile, uno sguardo che ha saputo prendere distanza e attraverso l’ironia saper rielaborare la realtà, il mondo emotivo e relazionale, gli accadimenti nello scorrere del tempo. Credo che la risata sia uno strumento psicologico molto interessante che Carlotta pone al centro della sua scrittura come modo per stare al mondo in maniera consapevole e piacevole. La risata disinteressata e profonda è capace di farci immergere e al tempo stesso di porci in una bolla di protezione nella realtà. Altro elemento molto originale è la commistione del linguaggio verbale e visuale capace di creare un viaggio multisensoriale molto stimolante.

L’opera di Carlotta Gualtieri è immediata, fresca e al tempo stesso complessa, si ritaglia uno spazio autonomo e interessante nello spazio letterario, regalando al lettore un’esperienza intrigante e coinvolgente.

Il libro in una frase

“Il rossetto è per me un tatuaggio. E’ con me sempre, a volte ben steso, a volte grumoso, a volte sbiadito. Con me: nelle mattine fuligginose e in quelle apriche”

Erika Pucci

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