Un altro ballo ancora” (Scrittori Pigri, Ed. Garzanti, 2023)

Il libro

“Un altro ballo ancora” è il romanzo di esordio del collettivo “Scrittori Pigri”, guidato da Barbara Fiorio e Alice Basso. La storia si svolge in un esclusivo camping in Sardegna durante l’estate e mette al centro i contrasti tra le famiglie Zanetto e Castelli, veneti i primi, milanesi i secondi. La sfida procede a suon di grigliate, piccoli dispetti, sfide nei giochi all’interno del villaggio, nelle quali emergono le differenze dei due nuclei familiari.

In ogni famiglia convivono tre generazioni: nonni, genitori e nipoti e sicuramente il confronto generazionale tra le varie età è qualcosa di avvincente che funziona da mordente per la trama, anche perché, grazie ai colpi di scena, scattano nuove e insospettabili alleanze.

L’evento culminante è la liaison che sboccia tra persone anziane e che scombussolerà tutte la vacanze delle due famiglie. Un romanzo che intriga e coinvolge il lettore per la capacità di mettere al centro tanti aspetti molto realistici delle vacanze di questi anni, con un’attenzione particolare al tempo, quello passato, quello presente e quello futuro, che, nei vari personaggi ben delineati e approfonditi, occupa un ruolo centrale.

I dialoghi sono vivaci e pertinenti, danno ritmo alla storia, così come le scelte musicali delle canzoni citate: non solo un sottofondo ma qualcosa che è tutto uno con i personaggi, i loro vissuti e le motivazioni delle loro scelte.

Note al margine

Da un po’ di giorni riflettevo su quanto manchi la narrazione “estiva”, sia a livello letterario che cinematografico, intendendo, con questa definizione, una narrazione che metta al centro proprio il momento delle vacanze. Per questo “Un altro ballo ancora” è stata una piacevole sorpresa: con ironia e leggerezza calviniana, senza mai essere banale, sa portare il lettore all’interno delle dinamiche familiari, affrontando con sguardo lieve ma attento temi importanti come la comunicazione tra generazioni diverse, i differenti stili di vita che oggi caratterizzano la nostra società con le proprie contraddizioni e le proprie dinamiche, e, infine l’attenzione sulla terza età. È proprio l’amore nel “terzo tempo” della vita che dà vitalità e freschezza a questa storia, un tema relativamente poco diffuso nella letteratura italiana. L’amore tra persone anziane, le connotazioni di questa relazioni e le reazioni che suscita nel resto delle famiglie è qualcosa che incuriosisce, intenerisce, fa pensare. A corollario di una storia avvincente ben raccontata, c’è il progetto degli “Scrittori pigri”: ogni capitolo è stato scritto da un autore. Pensare a ventotto scrittori che collaborano per la stesura di un romanzo, mantenendo la coerenza narrativa interna ma facendo emergere anche la voce di ogni autore nel timbro di ogni capitolo, pur tessendo una chiara armonia tra le parti.

Un modo interessante di scrivere, orientato alla collaborazione e al confronto, e capace di regalare ai lettori questa piacevole lettura.

Erika Pucci

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scrittori pigri

ultimo aggiornamento: 03-09-2023


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