“I salmoni aspettano agosto” (Elena Panzera, ed. Perrone, 2023)

Il libro

“I salmoni aspettano agosto” è il romanzo di esordio di Elena Panzera, libraia viareggina e già nota ai lettori più attenti per i suoi accattivanti pubblicati in numerose riviste on line.

La storia si svolge a Viareggio e i protagonisti sono due gemelli ventenni, Francesca e Michele, a cui è affidata la narrazione in prima persona.

I due fratelli sono legati da un legame profondo e interdipendente in cui spesso fanno fatica a identificarsi individualmente, sensazione che hanno anche le persone a loro più vicine, come i genitori e Alberto, fidanzato di Francesca.

Il racconto di Michele è un memoir sorprendente, composto su suggerimento della madre, perché attraverso la memoria e la parola scritta il ragazzo riesca a vivere serenamente l’inevitabile distacco da Francesca.

Scopriamo così come il rapporto fra i due fratelli sia da sempre empatico, complice e indispensabile per entrambi, come è caratteristico nel legame gemellare. A unirli c’è anche la grande passione per la musica, in particolare per lo studio approfondito del pianoforte, spesso suonato a quattro mani. I gemelli hanno una sintonia perfetta, tanto da inventarsi, all’interno degli spartiti, un linguaggio tutto loro e precluso agli altri.

Nei ricordi di Michele affiora il difficile rapporto con il padre, spesso lontano dalla famiglia per lavoro, l’ambigua relazione tra i due genitori e anche uno scorcio sulla strage di Viareggio del 29 giugno 2009 in cui il padre dei ragazzi ha perso il più caro amico.

Nel procedere di studi, suonate e momenti di svolta, fra dolorose conquiste, i due ragazzi arriveranno a emanciparsi l’uno dall’altra?

Note al margine

“I salmoni aspettano agosto” colpisce in primis per la cura e la sensibilità che Elena Panzera ho mostrato in molteplici aspetti: dallo stile al linguaggio, schietto eppure spesso tenero, dalla scelta dei personaggi e dal loro carattere, così ben delineati da emergere con forte empatia nei confronti del lettore, pagina dopo pagina. I personaggi del romanzo sono tutti splendidamente imperfetti e, fin da subito, capiamo che Michele ha una spiccata percezione emotiva, causa probabilmente del suo essere “diverso” nei confronti della sorella e degli altri. Francesca emerge per la sua voglia di emancipazione e indipendenza. Ci troviamo così dentro un vero e proprio romanzo di formazione, dove non mancano focus importanti sulla famiglia e su quanto i fatti tragici di un’intera città possono avere conseguenze sulla vita delle singole persone. Infatti, è con altrettanta accuratezza che l’autrice affronta il tema del disastro ferroviario di Viareggio, in modo autentico e rispettoso. Una nota a parte merita la musica che è parte integrante del discorso narrativo attraverso la descrizione degli esercizi, la citazione di brani e musicisti, ritagliandosi una dimensione importante e attiva nella storia, fino a farsi linguaggio a sé con tutta la portata di inclusione che la musica ha.

Un esordio dirompente in cui emerge con forza la voce autoriale di Elena Panzera. Adesso non resta che scoprire, leggendo, perché i salmoni aspettano agosto.

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