Cuore nascosto  (F. Ozpetek, 2024, Mondadori)

Il libro

Alice è una ventenne  che abita a Polizzi, piccolo paese siciliano. Ha un rapporto conflittuale con la madre e sogna di diventare un’attrice.

Nella sua vita ogni tanto è comparsa la “zia” Irene, donna affascinante che ha sempre lasciato il segno nei pochi dialoghi con Alice, fin da quando era piccola.

All’indomani della maturità, la protagonista riceve in eredità il vasto appartamento di Irene in Campo de’ Fiori, a Roma. Nonostante il disaccordo della madre, lascia il lavoro da cassiera e si trasferisce a Roma. L’appartamento e la vita nella capitale saranno l’inizio di una nuova vita per la giovane Alice e anche l’opportunità di mettersi alla prova per realizzare il suo grande sogno: diventare attrice.

Alice inizia una nuova esistenza, costellata di esperienze lavorative e sentimentali talvolta deludenti, ma trova anche l’appoggio nel coinquilino e in un giovane gallerista che frequenta il ristorante dove lavora come cameriera.

Nel frattempo, nelle stanze di Irene, scopre il grande amore che legava la donna a Tancredi, giovane pittore di origine siciliana. La passione tra Irene e Tancredi, trapelata da tele e appunti sparsi nello studio, è stata un vero connubio di sentimenti e arte, totale e devastante, con l’improvvisa scomparsa del giovane e l’immane tristezza di Irene.

Alice riuscirà a ricostruire il puzzle dei loro “cuori nascosti” e tracciare una storia per troppo tempo rimasta sottotraccia, dando anche delle chance a sé stessa come attrice e portando avanti il progetto artistico interrotto e testimonianza di una storia d’amore intensa e unica.

Note al margine

Ozpetek ci porta nel cuore nascosto delle due donne protagoniste, Alice e Irena, con determinazione e tenerezza. Crudeltà e amore sono i sentimenti predominanti nelle pagine di questo splendido romanzo e che emergono nelle varie relazioni, spesso asimmetriche, che si susseguono nella storia.

L’autore in “Cuore nascosto” è molto abile nel gioco di complicità col lettore, svelando gradualmente i personaggi e i loro segreti, in un collage di eventi e sensazioni che tengono incollati fino all’ultima pagina.

Ozpetek spicca per la capacità di dare a ogni personaggio la propria distinta voce, portandoci nel vortice di ognuno di loro, con grande capacità di introspezione e coinvolgimento, sia in quelli principali che in quelli secondari.

L’intensità delle passioni accende lo stile che, in questo racconto, diventa una cosa sola con l’arte, grazie anche ai vari stratagemmi stilistici: diari, lettere, appunti e narrazione in prima persona sono alternati conferendo ritmo e curiosità.

La storia è grande omaggio alle donne e alle loro sfaccettature, in cui emergono, con delicata fermezza, temi attuali come la manipolazione emotiva.

Credo che il grande regista sappia veramente muoversi con maestria nel mondo narrativo con una storia potente, capace di colpire al cuore anche per le ambientazioni: la piccola provincia siciliana e il colorato quartiere romano di Campo de’ Fiori.

Certo, per chi lo ama come regista, resta la speranza di vedere “Cuore nascosto” sul grande schermo, visto anche la tematica del cinema presente e il rapporto insito in ogni attore tra realtà e finzione, sapendo che, conoscendo la bravura di Ozptek, non si tratterebbe di una semplice “trasposizione” ma di un nuovo avvincente racconto sviluppato con il linguaggio cinematografico.

Consiglio questo romanzo soprattutto agli appassionati, ossia a coloro che vivono di passioni ma anche a quelli che, sentendosi traditi dalla passione, possono ritrovare fiducia e senso in questo lato così avvincente e, a tratti, oscuro dell’animo umano.

Il libro in una frase

“ti lascio questa eredità: chiediti sempre cosa ti rende felice”

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