Civicamente Troiso

Viareggio, nasce l’associazione Civicamente: «Un progetto per le elezioni 2026»

Luigi Troiso ufficializza la costituzione dell’associazione che nasce dai cinque anni di esperienza in Consiglio comunale. Apertura al dialogo con altre liste civiche, ma preclusione netta verso i progetti guidati dai partiti

Viareggio si prepara alle elezioni comunali del 2026 con un nuovo protagonista sulla scena politica locale. Civicamente, la lista civica guidata da Luigi Troiso, ha ufficializzato oggi la propria costituzione come associazione, segnando il passaggio da gruppo consiliare a soggetto politico strutturato in vista della prossima tornata elettorale.

«Ufficialmente da oggi siamo costituiti come associazione» ha annunciato Troiso durante la conferenza stampa di presentazione. «Questo passaggio pubblico era fondamentale anche per trasparenza, per indicare il nostro percorso che faremo». L’obiettivo dichiarato è non disperdere il valore dell’esperienza maturata in questi cinque anni di opposizione in Consiglio comunale, oltre ai complessivi tredici anni di attività politica dell’ex consigliere.

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Il metodo partecipativo e i tavoli tematici

Il progetto di Civicamente si fonderà su un metodo partecipativo che prevede l’organizzazione di tavoli tematici nei prossimi mesi. «Costituiremo tavoli tematici per poter costruire insieme alla gente il nostro programma e individuare i 24 candidati della lista civica» ha spiegato Troiso. Gli incontri pubblici toccheranno diversi punti della città, con particolare attenzione a Varignano e Torre del Lago.

Le macro-aree tematiche su cui si concentrerà il lavoro dell’associazione sono già state individuate: welfare, sicurezza e cultura, con altre due tematiche ancora in fase di valutazione.

«La percezione di sicurezza soprattutto a Torre del Lago è veramente forte» ha sottolineato Troiso, indicando questo tema tra le priorità assolute. Accanto alla sicurezza, particolare attenzione sarà dedicata al terzo settore e all’accessibilità dei servizi: «Riscontriamo difficoltà ad accedere ad alcuni servizi. La gente anche se vede un bando pubblicato trova difficoltà a fare domanda».

La struttura organizzativa

L’associazione può già contare su una base consolidata. «Più del 50% sono rimasti ancora attivi» ha dichiarato Troiso riferendosi ai componenti della lista delle scorse elezioni, che hanno «fatto la loro esperienza» presentando mozioni e interrogazioni durante questi anni di opposizione.

La struttura dirigenziale vede Francesco Berti nel ruolo di vicepresidente, mentre il direttivo è composto da Eliana Canesi, Stefania De Stefano e Anna Maria Troiso.

Nessuna alleanza con i partiti

La linea politica di Civicamente è chiara: «Sarà un progetto civico, cerchiamo di non avere partiti nel nostro percorso» ha affermato con decisione Troiso. L’apertura al dialogo riguarda esclusivamente altre liste civiche: «Siamo aperti al dialogo con tutte le liste civiche che si andranno a formare, auspichiamo che accolgano il nostro invito per iniziare a fare insieme questi incontri tematici».

Quando gli è stato chiesto se la presenza di un partito costituisca una preclusione, Troiso non ha lasciato spazio a dubbi: «In politica mai dire mai, è ovvio che per noi in questo momento la presenza di un partito potrebbe essere un problema».
La posizione trova radici nell’esperienza passata: «Ho rotto con Del Ghingaro cinque anni fa proprio perché lui aveva fatto un accordo con il PD, aveva sempre negato questo accordo, poi l’accordo invece c’è stato».

La preclusione vale anche per il fronte opposto: interrogato sulla possibilità di dialogare con liste civiche sostenute da Fratelli d’Italia e Lega, Troiso ha risposto senza esitazioni: «È già una preclusione, assolutamente».

Il rapporto con “Fare Viareggio” e il dialogo con gli ex alleati

Nonostante la netta chiusura verso i partiti, Civicamente si è dichiarata disponibile al confronto con Fare Viareggio, la lista guidata da figure come Pierucci, Mei e Alberici. «All’interno ci sono persone con cui ho collaborato per 10 anni, quindi hanno una grande stima» ha spiegato Troiso, citando anche ex e attuali consiglieri comunali come Ricci e Maria Stefania Carresi: «Collaborare può essere sicuramente un’idea, se loro sono aperti a trovare convergenze con noi, noi siamo pronti al dialogo con chiunque».

La maggioranza aderirà ad un progetto col centrodestra e il non ci sto

Più complesso invece il rapporto con l’attuale maggioranza del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Troiso ha rivelato di essere stato contattato circa un mese fa da alcuni assessori della giunta: «Ci hanno parlato di liste civiche con una spinta del centrodestra». Un progetto che, secondo quanto riferito, sarebbe «al di sopra di Giorgio» e che coinvolgerebbe accordi già definiti con i partiti di centrodestra. «Quando mettiamo in mezzo i partiti noi abbiamo questa difficoltà a discutere» ha chiarito Troiso.

La questione del candidato sindaco

Sul tema della candidatura a sindaco, Civicamente mantiene ancora una posizione aperta. «Abbiamo delle idee sicuramente in testa, stiamo dialogando con delle persone, sia uomini che donne» ha dichiarato Troiso, precisando che l’ideale sarebbe «qualcosa di nuovo, di fresco, una persona che, anzi, anche una donna, perché no».

Il nome di Marialina Marcucci, è emerso spontaneamente durante la conferenza stampa come figura che «ha dimostrato competenza, capacità». Tuttavia Troiso ha confermato che l’attuale presidente della Fondazione Carnevale «ha detto di no, più riprese» e «ha chiuso le porte in maniera decisa».
Quanto alle caratteristiche del candidato ideale, non ci sono preclusioni verso chi ha già ricoperto ruoli amministrativi: «Non abbiamo preclusione anche per un ex assessore che ha fatto già parte delle giunte precedenti».

La critica al “metodo Del Ghingaro”

Il progetto di Civicamente si costruisce anche in contrapposizione al metodo amministrativo dell’ultimo decennio. «Abbiamo avuto un decennio dove abbiamo avuto un uomo solo al comando» ha affermato Troiso, pur riconoscendo i risultati ottenuti: «Apprezzo il suo lavoro sul territorio, perché Viareggio è cambiata ed è evidente».
La critica riguarda il metodo: «Questi dieci anni la cura che Del Ghingaro ha avuto è stata necessaria per poter risanare i conti, ma adesso bisogna rimettere un pochino la faccia fuori, trovare anche una figura che sappia dialogare con la città, perché questo distacco si è sentito troppo».

L’obiettivo dichiarato è «portare di nuovo il comune fuori dal palazzo», in un percorso che intende valorizzare la partecipazione come «metodo di lavoro basato su ascolto, trasparenza e responsabilità».

Nei prossimi mesi Civicamente avvierà il calendario degli incontri pubblici, con il primo appuntamento previsto al Varignano, per costruire «veramente un percorso partecipato» verso le elezioni comunali del 2026.

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