In occasione delle celebrazioni per i 300 anni dell’elevazione ad Arcidiocesi della Chiesa di Lucca, la città si prepara ad accogliere un appuntamento di rilievo per il dibattito ecclesiale e culturale.
Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 18, la chiesa di Sant’Alessandro nel centro storico ospiterà monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara, per l’incontro dal titolo “Dimensione locale della Chiesa. Radici, sfide, prospettive”. L’iniziativa si inserisce nel calendario delle celebrazioni giubilari e rappresenta un momento di riflessione sul presente e sul futuro delle comunità ecclesiali.
Figura di primo piano nel panorama teologico e pastorale italiano, Brambilla è stato vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, oltre a essere tra i protagonisti del Cammino sinodale della Chiesa in Italia. Al centro del suo intervento vi sarà il ruolo delle Chiese locali, con particolare attenzione al significato delle diocesi e delle parrocchie come comunità vive, radicate nei territori e nelle relazioni, chiamate a vivere la missione evangelica nel contesto contemporaneo.
L’incontro offrirà l’occasione per interrogarsi su come le realtà ecclesiali possano interpretare le sfide del presente senza ridursi a strutture organizzative, ma mantenendo invece una dimensione comunitaria capace di dialogare con la vita delle persone e con i cambiamenti sociali in atto.
A introdurre il significato dell’appuntamento è l’arcivescovo di Lucca, monsignor Paolo Giulietti, che sottolinea come il percorso di rinnovamento in corso nelle comunità locali richieda uno sguardo capace di andare oltre l’immediato. La ricorrenza dei 300 anni, afferma, non è soltanto memoria storica, ma occasione per rilanciare la missione della Chiesa nel territorio, rafforzandone la capacità di annuncio e di presenza.
Nel suo intervento, Giulietti richiama anche il valore del confronto proposto dall’incontro con Brambilla, definendolo un’opportunità per leggere con maggiore consapevolezza le trasformazioni in atto e per alimentare una riflessione ampia sulle prospettive future delle comunità cristiane.
L’appuntamento di Sant’Alessandro si inserisce così in un percorso più ampio di celebrazioni e iniziative che stanno accompagnando la Chiesa lucchese verso una rilettura della propria storia in chiave di futuro, tra identità, territorio e missione.