A trent’anni dall’alluvione del 19 giugno 1996 che sconvolse l’Alta Versilia, l’atrio della sede municipale di via Capriglia è diventato luogo di incontro tra memoria e consapevolezza. Qui si è svolta un’iniziativa dedicata alla cultura della prevenzione e alla protezione civile, che ha visto protagonisti gli alunni delle classi quinte delle scuole Bibolotti, Mutti e Pascoli.
I bambini, accompagnati dagli insegnanti, hanno potuto osservare da vicino il montaggio di un gazebo per le emergenze, il funzionamento di una stazione meteo e ascoltare le testimonianze dei volontari che intervennero durante quei drammatici giorni del 1996, quando acqua e fango travolsero case, strade e vite.
L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni del territorio impegnate nella protezione civile, ha offerto anche un percorso attraverso immagini d’archivio: venti fotografie che raccontano la devastazione dell’epoca e, allo stesso tempo, i progressi nella gestione delle emergenze e nella cura del territorio.
Ad accogliere i piccoli visitatori il sindaco Alberto Stefano Giovannetti, gli assessori Tatiana Gliori (protezione civile), Matteo Marcucci (lavori pubblici) ed Ermanno Sorbo (urbanistica e frazioni), insieme al comandante della polizia locale Giovanni Fiori e al personale comunale.
«Trent’anni fa abbiamo vissuto uno dei momenti più drammatici della nostra storia», ha ricordato il sindaco Giovannetti. «Da quella ferita è nata una nuova consapevolezza: oggi il territorio è più sicuro e monitorato grazie a investimenti e pianificazione, ma la vera difesa parte dai comportamenti quotidiani di ciascuno. Custodire la memoria significa proteggere il futuro».
Un messaggio ribadito anche dall’assessore Gliori, che ha voluto sottolineare il ruolo dei volontari e delle associazioni di protezione civile, definiti ai bambini come “veri supereroi”: persone che intervengono quando tutti gli altri si allontanano, affrontando emergenze come incendi, allagamenti e vento forte. «Il loro più grande potere – ha detto – è la generosità. Quando li vedete in azione, sappiate che stanno proteggendo tutti noi».
La mattinata si è conclusa tra una merenda per i più piccoli e un fuori programma divertente, con il sindaco letteralmente “assediato” per un inedito firmacopie degli opuscoli di “Io Non Rischio”, distribuiti agli studenti durante l’incontro.