Grande novità per l’estate di Seravezza con la prima edizione di “Jazz in cava Barghetti”, la rassegna che porterà nell’area medicea alcuni tra i protagonisti più interessanti del panorama jazz nazionale e internazionale, in una cornice naturale di forte suggestione.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Terre Medicee, nasce da un progetto condiviso con tre figure di riferimento del territorio – Gigi Pellegrini, Michela Lombardi e Leonardo Badiali – che vestiranno anche il ruolo di direttori artistici, contribuendo alla costruzione di un cartellone che unisce esperienza e giovani talenti.
Sei gli appuntamenti in programma, tutti con inizio alle 21.15 e a ingresso libero, ospitati nella cava Barghetti, sopra Palazzo Mediceo, uno spazio recuperato e reso nuovamente fruibile grazie a interventi di bonifica, messa in sicurezza e pulizia del sentiero di accesso.
«Si tratta di un programma di livello molto alto», sottolinea Davide Monaco, direttore della Fondazione Terre Medicee, evidenziando come il recupero dell’area abbia reso possibile un utilizzo più strutturato della cava, oggi valore aggiunto per Seravezza e per l’intero territorio versiliese. La scelta di puntare su artisti affermati e locali risponde, aggiunge, alla missione della Fondazione di valorizzare il patrimonio culturale e musicale del territorio.
Il calendario si apre il 2 luglio con “Parole d’autrice”, affidato al Sara Maghelli Quartet. Il 9 luglio sarà la volta del Carlo Atti Quartet, mentre il 16 luglio andrà in scena “Light as a butterfly” con il Gigi Pellegrini Quartet.
Il 23 luglio spazio al Michela Lombardi Trio con “Voci di donna”, arricchito dalla presenza del clarinettista e sassofonista Nico Gori come special guest. Il 30 luglio toccherà al “The young friends Quartet”, mentre la rassegna si concluderà il 6 agosto con “The sax Group Jazz”, una formazione di ventotto elementi diretta dallo stesso Gigi Pellegrini.
Un percorso musicale che trasforma la cava in un palcoscenico naturale, dove il jazz incontra la pietra, il silenzio e la profondità del paesaggio, restituendo al pubblico un’esperienza di ascolto immersiva e fuori dall’ordinario.