Attimi di forte apprensione nel pomeriggio di ieri a Viareggio, dove tre ragazzi hanno rischiato di annegare dopo essere stati trascinati dalla corrente nelle acque antistanti il Muraglione, in Darsena.
I giovani, entrati in mare in un tratto dove la balneazione è vietata, si sono improvvisamente trovati in difficoltà dopo essere finiti in una profonda buca presente sul fondale. Nel tentativo di riguadagnare la riva, sono stati però ostacolati dalla forza della corrente che li ha allontanati dalla costa, impedendo loro di tornare autonomamente a terra.
La situazione è stata notata dai bagnini degli stabilimenti balneari De Pinedo, Alhambra e Teresa, che sono intervenuti con tempestività raggiungendo i ragazzi e riportandoli in sicurezza. Un intervento rapido e coordinato che ha evitato conseguenze ben più gravi.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza in uno dei tratti di litorale più delicati della costa versiliese. Da tempo i bagnini chiedono infatti un rafforzamento della sorveglianza sia nell’area del Muraglione sia sulla spiaggia libera della Lecciona, zone frequentate soprattutto durante la stagione estiva ma caratterizzate da correnti insidiose e fondali che possono rivelarsi particolarmente pericolosi.
Tra le proposte avanzate dalla categoria c’è anche la possibilità di posizionare stabilmente un pattino di salvataggio sulla spiaggia del Muraglione, così da garantire interventi ancora più rapidi in caso di emergenza.
Una richiesta che torna d’attualità dopo l’ennesimo episodio che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.
