La Fiorentina volta pagina e affida il proprio futuro a Fabio Grosso. L’ex difensore azzurro, tra i protagonisti dello storico trionfo mondiale del 2006, è il nuovo allenatore della formazione viola. La società ha ufficializzato l’accordo che legherà il tecnico al club fino al giugno 2028, inaugurando così un nuovo corso dopo una stagione ricca di difficoltà e delusioni.
Per Grosso si tratta di una sfida importante in una piazza esigente e passionale come Firenze. Negli ultimi anni l’allenatore abruzzese ha costruito con pazienza la propria credibilità in panchina, ottenendo risultati significativi soprattutto nei campionati cadetti, dove ha conquistato due promozioni in Serie A, dimostrando capacità di gestione e una precisa identità di gioco.
Il suo nome resta però indissolubilmente legato alle notti magiche del Mondiale tedesco. Fu lui a firmare il gol che eliminò la Germania in semifinale e, pochi giorni dopo, il rigore decisivo che consegnò all’Italia la quarta Coppa del Mondo della sua storia. Una carriera da calciatore vissuta ai massimi livelli tra Italia e Francia, vestendo maglie prestigiose e conquistando numerosi trofei.
Terminata l’esperienza sul campo, Grosso ha scelto la strada dell’allenatore, iniziando dal settore giovanile della Juventus prima di misurarsi con il calcio professionistico. Da Bari a Frosinone, passando per l’esperienza francese a Lione e l’ultima avventura al Sassuolo, il tecnico ha consolidato un percorso fatto di crescita costante e risultati.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla proprietà viola. Il presidente Rocco Commisso ha sottolineato come la scelta sia ricaduta su un professionista capace di costruire il proprio percorso con competenza e determinazione, evidenziando la volontà del club di aprire una fase nuova, caratterizzata da entusiasmo, ambizione e progettualità.
Parole cariche di motivazione anche quelle del nuovo allenatore, che ha definito il suo approdo a Firenze una straordinaria opportunità professionale. Grosso ha evidenziato il prestigio della società, il calore della tifoseria e il forte legame della città con il calcio, assicurando massimo impegno per costruire una squadra competitiva, coraggiosa e capace di alimentare le ambizioni del popolo viola.
Con l’arrivo del tecnico campione del mondo, la Fiorentina punta dunque a ritrovare slancio e identità, affidandosi a un allenatore che ha fatto della determinazione e della cultura del lavoro i punti di forza della propria carriera.