Cinquant’anni di attività sportiva, formazione e presenza sul territorio rischiano di fermarsi non per condizioni meteo avverse, ma per effetto di una disposizione amministrativa che ridisegna in modo rigido la gestione del ponticello sulMassaciuccoli.
Al centro della vicenda c’è il Circolo Velico di Torre del Lago, realtà storica della nautica versiliese, oggi fortemente penalizzata dal nuovo calendario di chiusure della struttura pedonale che collega il Piazzale Belvedere al Gran Teatro. Un provvedimento tecnico-amministrativo che prevede sbarramenti quotidiani in fasce orarie precise, destinati a protrarsi per gran parte della stagione estiva, tra luglio e settembre.
Secondo quanto riportato negli atti, le chiusure scatterebbero nel pomeriggio e si protrarrebbero fino alla mattina successiva, con l’effetto di rendere di fatto impossibile la normale attività di scuola vela e l’utilizzo dello specchio d’acqua nelle ore cruciali per allenamenti e corsi.
Per il circolo sportivo si tratta di una limitazione che rischia di compromettere completamente la programmazione estiva. Le attività formative rivolte ai giovani verrebbero fortemente ridimensionate, se non azzerate, a causa dell’impossibilità di garantire il transito in sicurezza delle imbarcazioni durante le ore di apertura dell’attività.
Dura la posizione della dirigenza del sodalizio, che parla di una situazione insostenibile e denuncia il rischio concreto di interrompere un percorso sportivo e sociale costruito in decenni di lavoro sul territorio. Nelle parole dei rappresentanti del circolo emerge anche il senso di frustrazione per una vicenda che si innesta su un contenzioso già in corso relativo alla gestione dell’infrastruttura.
A complicare ulteriormente il quadro è l’impatto sugli eventi sportivi di rilievo nazionale previsti nelle prossime settimane, tra cui una competizione velica che richiama centinaia di partecipanti e accompagnatori. Manifestazioni che negli anni hanno rappresentato un volano importante per l’economia locale, con ricadute significative su strutture ricettive e attività commerciali della zona.
Ora, però, la rigidità del nuovo calendario rischia di mettere in discussione la stessa fattibilità di questi appuntamenti, con conseguenze che vanno oltre l’ambito sportivo e toccano direttamente il tessuto turistico ed economico della Versilia.
Una vicenda che apre un fronte più ampio sul rapporto tra gestione amministrativa degli spazi pubblici, attività sportive e programmazione degli eventi, in un equilibrio sempre più difficile tra vincoli tecnici e vita reale delle comunità locali.
