“Alla Lecciona si rischia la tragedia”: affondo di Fermi Mai sulla sicurezza nelle spiagge libere

La sicurezza sulle spiagge libere torna al centro del dibattito politico. A sollevare la questione è la lista civica Fermi Mai, che punta il dito contro l’assenza di un servizio strutturato di sorveglianza alla Lecciona e al Muraglione, due tra gli arenili più frequentati del territorio comunale.

In una nota dai toni particolarmente duri, il movimento evidenzia come “un Comune che ambisce a definirsi turistico non può non garantire un adeguato servizio di sorveglianza in mare e sulla spiaggia nei tratti di arenile non affidati in concessione”.

Secondo Fermi Mai, la situazione della Lecciona sarebbe ancora più paradossale considerando il forte richiamo turistico dell’area. “È clamoroso che la spiaggia della Lecciona, tanto pubblicizzata soprattutto dai campeggi di Viareggio e Torre del Lago come attrattiva naturalistica esclusiva, non offra ai suoi frequentatori standard di sicurezza minimi per le persone che vogliono trascorrere una giornata in tranquillità, senza dover necessariamente ricorrere agli stabilimenti balneari”.

La lista critica apertamente l’operato dell’amministrazione comunale, accusata di non aver mai organizzato un servizio adeguato di salvamento. «È scandaloso che in tutti questi anni di amministrazione il Comune non sia riuscito ad organizzare un regolare servizio di sorveglianza sulla spiaggia della Lecciona e del Muraglione, limitandosi ad affiggere alcuni cartelli di avviso lungo i sentieri fra la Pineta e il mare».

Da qui il riferimento all’episodio avvenuto nelle ultime ore, che secondo il gruppo politico avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. «I cartelli, però, non salvano le persone in difficoltà e solo il caso, unito al senso di dovere degli assistenti bagnanti vicini, hanno impedito che ieri Viareggio dovesse piangere già il primo morto in mare della stagione».

Nella nota viene inoltre richiamato il recente decesso avvenuto sulla costa versiliese: «Come è successo, invece, nella vicina Marina di Pietrasanta, guarda caso ancora in una spiaggia libera».

Fermi Mai interviene anche sul tema dell’organizzazione del servizio di salvataggio lungo il litorale, contestando la riduzione delle postazioni di vigilanza consentita dalle recenti disposizioni condivise tra Capitaneria di Porto, associazioni balneari e Comuni versiliesi.

“La recente possibilità data dalla Capitaneria di Porto di limitare la presenza dei bagnini nella misura di una sola unità ogni 150 metri dimostra come la sicurezza in mare e in spiaggia sia uno degli aspetti meno considerati del turismo balneare”, si legge nel documento.

La lista manifesta inoltre preoccupazione per il futuro del servizio: “Voci sempre più fondate parlano di una riduzione dei bagnini in spiaggia già dal prossimo anno e per tutta l’estate”.

Per questo motivo il movimento chiede un intervento immediato da parte del Comune. “Il tema della sicurezza in mare e sulla spiaggia deve essere prioritario per un comune turistico che si rispetti”. La proposta è quella di attivare «un servizio di sorveglianza in presenza, costituito da un adeguato numero di torrette di avvistamento con patini di salvataggio e almeno due squadre mobili a terra”.

Secondo Fermi Mai, una presenza costante sulla Lecciona sarebbe utile non soltanto per la tutela dei bagnanti, ma anche per la salvaguardia ambientale dell’area protetta. Infine, la lista chiede che nella futura ordinanza comunale che disciplina la vita sull’arenile vengano coinvolti anche gli assistenti bagnanti, definiti “attori protagonisti del sistema turistico balneare viareggino”.

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