Una serata di grande festa e intensa partecipazione per la Chiesa lucchese. Domenica 14 giugno, nella Cattedrale di San Martino, l’arcivescovo monsignor Paolo Giulietti ha ordinato presbiteri della Diocesi di Lucca don Emanuele Martinelli, 35 anni, laureato in Fisica, e don Samuele Ghiselli, 26 anni, studente di Psicologia.
Alla solenne celebrazione hanno preso parte centinaia di fedeli, insieme al clero diocesano e a numerosi sacerdoti provenienti da altre realtà ecclesiali. Un momento particolarmente significativo per l’intera comunità cristiana, che vede arricchirsi il proprio presbiterio con due giovani chiamati a dedicare la vita al servizio del Vangelo.
Don Emanuele e don Samuele sono entrambi cresciuti nella comunità di Santa Rita a Viareggio e, dal 2020, hanno proseguito il loro cammino di formazione presso il Seminario interdiocesano “Santa Caterina” di Pisa. Nei giorni precedenti l’ordinazione hanno vissuto un periodo di preparazione spirituale al santuario della Verna, luogo particolarmente caro alla tradizione francescana.
Accanto ai due novelli sacerdoti erano presenti i familiari, l’équipe formativa del Seminario e i rappresentanti delle parrocchie nelle quali hanno svolto il loro servizio pastorale durante gli anni della formazione.
Nel corso dell’omelia, monsignor Giulietti ha richiamato il significato autentico della vocazione sacerdotale, sottolineando come la missione evangelizzatrice appartenga a tutto il popolo di Dio. Commentando le letture proclamate durante la liturgia, l’arcivescovo ha ricordato che «tutto il popolo di Dio è operaio della messe», evidenziando il rischio di delegare esclusivamente a sacerdoti, diaconi e religiosi un compito che invece riguarda ogni battezzato.
Rivolgendosi direttamente ai due ordinandi, ha poi spiegato che il ministero sacerdotale nasce per sostenere e accompagnare la vocazione missionaria di tutti i fedeli: “Ci sono alcuni chiamati a servizio di questa missione con una speciale partecipazione alla missione stessa di Gesù, ma questo serve ad aiutare tutti i fratelli a compiere un ministero che appartiene a ciascuno”.
Infine, l’invito conclusivo, accolto con emozione dall’assemblea: “Non vergognatevi di vivere diversamente, ma non dimenticate mai che questo è un dono non per voi stessi, ma per la crescita di tutti”.
Con l’ordinazione di don Emanuele e don Samuele, la Chiesa di Lucca vive così un nuovo tempo di grazia, affidando ai due giovani sacerdoti il compito di testimoniare il Vangelo e accompagnare le comunità loro affidate nel cammino della fede.