Firenze capitale della moda: Pitti Uomo 110 accende la Fortezza da Basso tra creatività e fiducia nel futuro

Alla Pitti Immagine Uomo si è aperta ieri mattina la 110ª edizione, confermando Firenze come uno dei poli mondiali della moda maschile. Fino al 19 giugno la Fortezza da Basso ospiterà 730 brand provenienti da oltre 30 Paesi, in una manifestazione che continua a rappresentare un riferimento internazionale per il settore.

All’inaugurazione era presente il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha sottolineato il valore storico, culturale ed economico dell’evento per il territorio, insieme all’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti.

Giani: “La moda è cultura, Firenze ne è il cuore”

Nel suo intervento, Giani ha richiamato le radici profonde del legame tra Toscana e moda, ricordando la storica sfilata del 1951 nel Giardino Torrigiani e l’approdo alla Sala Bianca di Palazzo Pitti grazie all’intuizione di Giovanni Battista Giorgini, evento che segnò l’inizio della moda italiana nel mondo.

“Pitti rappresenta il punto di riferimento di un intero mondo economico, sociale e culturale – ha dichiarato –. Oggi, dopo oltre cento edizioni, continua a valorizzare Firenze e l’intero sistema produttivo toscano”.

Il presidente ha inoltre evidenziato come il comparto stia attraversando una fase di transizione: dopo mesi complessi, tra operatori e imprese si percepiscono nuovi segnali di fiducia e rilancio, con la Toscana sempre più attrattiva per investimenti e sviluppo produttivo. Un settore che, nella regione, vale miliardi e occupa circa 120 mila addetti.

Un’edizione internazionale tra design e sperimentazione

L’edizione estiva si distingue per un programma ricco di ospiti e progetti speciali. Tra i protagonisti figurano i guest designer Simone Rocha e Kei Ninomiya, lo special guest JiyongKim e il progetto Sunflower.

Il tema scelto, “The Pool”, guida l’installazione centrale firmata da Pascal Hachem e curata da Philéo Landowski, a testimonianza della vocazione della manifestazione a intrecciare business, ricerca creativa e linguaggi contemporanei.

Manetti: “Un evento che rafforza l’identità internazionale della Toscana”

“Pitti Uomo è molto più di una fiera – ha dichiarato Cristina Manetti –. È un evento che qualifica l’immagine della Toscana nel mondo e rafforza il ruolo di Firenze come capitale della moda italiana. Qui si incontrano creatività, impresa e innovazione in un dialogo che da decenni costruisce prestigio internazionale”.

Manetti ha sottolineato anche l’impatto sull’intera città, che in questi giorni diventa vetrina globale, con attenzione e presenze da tutto il mondo.

Firenze al centro della scena globale

Con oltre settant’anni di storia, Pitti Immagine Uomo si conferma un appuntamento chiave non solo per il sistema moda, ma anche per l’identità produttiva e culturale della Toscana. Un evento che continua a rinnovarsi, mantenendo saldo il suo ruolo di ponte tra tradizione e innovazione.

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