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Fermati al posto di blocco con un vero e proprio “market della droga”: due arresti al confine tra Toscana e Umbria

Un controllo stradale dei Carabinieri si è trasformato in un importante sequestro di sostanze stupefacenti lungo una delle arterie dell’Appennino al confine tra Toscana e Umbria. Due uomini, rispettivamente di 42 e 37 anni, entrambi residenti in provincia di Perugia e già conosciuti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.

L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia di Sansepolcro durante un posto di controllo nella zona di Cocchiola, nel comune di Badia Tedalda. Fin dai primi momenti del controllo, i due occupanti dell’auto avrebbero mostrato un atteggiamento particolarmente nervoso e agitato, circostanza che ha spinto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti.

La successiva perquisizione personale e del veicolo ha portato alla scoperta di un consistente quantitativo di droga nascosto all’interno di un borsone sistemato nel bagagliaio. Il bilancio del sequestro è rilevante: circa 260 grammi di hashish, 130 grammi di speed, 120 grammi di Mdma, 110 grammi di marijuana, 50 grammi di ketamina, 40 grammi di cocaina e ben 92 pasticche di ecstasy.

Di fronte all’ingente quantità di sostanze rinvenute, per i due uomini sono scattate immediatamente le manette. Dopo le formalità di rito, sono stati trasferiti nelle camere di sicurezza delle Compagnie dei Carabinieri di Sansepolcro e Arezzo, dove sono rimasti a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Arezzo, prosegue ora per ricostruire la provenienza degli stupefacenti e chiarire il loro possibile mercato di destinazione. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è anche quella che la droga fosse destinata a una manifestazione in corso nell’area di confine tra Toscana, Marche ed Emilia-Romagna.

Un sequestro particolarmente significativo sia per la varietà delle sostanze recuperate sia per i quantitativi trovati, che secondo gli inquirenti avrebbero potuto alimentare un vasto giro di spaccio.

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