Ruba lo zaino a due turisti e torna a colpire sulle auto in sosta: arrestato due volte in pochi giorni, finisce in carcere

Doppio arresto nel giro di pochi giorni per un 25enne straniero, ritenuto responsabile di furti ai danni di turisti e di autovetture in sosta. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Massa, intervenuti in entrambe le occasioni grazie a tempestive segnalazioni giunte al numero unico di emergenza 112.

Il primo episodio risale allo scorso mercoledì, quando l’uomo avrebbe sottratto uno zaino a due turisti in piazza Bad Kissingen. I militari sono intervenuti immediatamente, riuscendo a rintracciare il sospettato a poche centinaia di metri dal luogo del furto. Il 25enne era ancora in possesso dello zaino, all’interno del quale si trovavano gli effetti personali e i telefoni cellulari delle vittime.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato e, su disposizione della Procura della Repubblica di Massa, accompagnato nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Carrara. All’udienza di convalida del 25 giugno, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

La misura cautelare, tuttavia, non è bastata a fermarlo. Nella notte di domenica, infatti, i Carabinieri sono nuovamente intervenuti, questa volta in via Croce, nei pressi del Palazzo di Giustizia, dove il 25enne era stato sorpreso mentre rubava all’interno di tre auto in sosta, una delle quali parcheggiata all’interno di un condominio.

Anche in questa circostanza i militari dell’Arma sono riusciti a rintracciarlo in tempi rapidissimi, trovandolo ancora in possesso della refurtiva. Per il giovane è così scattato un secondo arresto, con il trasferimento nelle camere di sicurezza della Compagnia di Carrara in attesa della nuova udienza.

Nel primo pomeriggio di ieri il Tribunale di Massa ha convalidato anche il secondo arresto e, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero, ha disposto nei confronti dell’indagato la misura della custodia cautelare in carcere.

Come previsto dalla legge, il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con sentenza definitiva di condanna.

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