Si chiude con una pesante condanna il processo per la violenza sessuale ai danni di una turista panamense di 36 anni aggredita nel cuore del centro storico di Firenze. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze ha inflitto a entrambi gli imputati una pena di 6 anni e 4 mesi di reclusione, disponendo inoltre la loro espulsione dall’Italia al termine della detenzione.
La sentenza, pronunciata dal gip Fabio Gugliotta, ha accolto la richiesta della pubblico ministero Ornella Galeotti. I condannati sono un uomo di 32 anni di origine marocchina e un cittadino egiziano di 26 anni.
L’aggressione risale alla notte tra il 7 e l’8 novembre 2025, quando la donna, arrivata a Firenze con un gruppo di turisti, stava rientrando in albergo dopo aver trascorso la serata con un’amica nei locali del centro.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la trentaseienne venne sorpresa dai due uomini in piazza San Pancrazio, trascinata dietro un’auto parcheggiata e costretta a subire la violenza sessuale.
Determinante fu l’intervento di due passanti, che sentirono le grida della donna, si avvicinarono e chiamarono immediatamente il numero unico di emergenza 112. All’arrivo delle pattuglie i due aggressori tentarono di allontanarsi, ma furono bloccati e arrestati sul posto.
Nel corso del procedimento giudiziario il ventiseienne ha ammesso le proprie responsabilità, mentre il trentaduenne ha sostenuto che il rapporto fosse consenziente, una versione che non ha convinto il giudice alla luce delle prove raccolte durante le indagini.
La vittima, pur avendo denunciato l’accaduto e consentito l’avvio dell’azione penale, ha scelto di non costituirsi parte civile nel processo.
Con la sentenza arriva così un primo punto fermo su una vicenda che aveva profondamente colpito la città e riacceso il dibattito sulla sicurezza nel centro storico fiorentino.