Alla Casa della Comunità del Terminetto arriva anche il fisiatra: potenziata l’assistenza sul territorio

Da questo mese la Casa della Comunità del Terminetto, a Viareggio, amplia i servizi offerti ai cittadini con l’attivazione dell’ambulatorio di fisiatria. Una novità che rafforza il modello di assistenza territoriale e punta a garantire una presa in carico più completa delle persone con fragilità, disabilità e patologie croniche.

“Si tratta di una delle prime esperienze in Toscana – spiega il direttore della Riabilitazione della Versilia, Federico Posteraro – e crediamo rappresenti un’opportunità importante sia per i cittadini sia per una più efficiente organizzazione del servizio sanitario”.

Nella struttura sono già presenti i medici di medicina generale e specialisti come neurologi e geriatri. La presenza del fisiatra completa così un’équipe multidisciplinare ritenuta fondamentale per la gestione dei pazienti più complessi.

“Poter contare su queste tre figure specialistiche insieme ai medici di famiglia – sottolinea la direttrice della Zona Distretto Versilia, Manuela Folena – consente una gestione più appropriata della cronicità e delle condizioni di fragilità, favorendo anche un utilizzo più mirato delle visite specialistiche”.

La Casa della Comunità ospita inoltre la Commissione medico-legale per l’accertamento dell’invalidità. La presenza nella stessa sede di neurologo, geriatra e fisiatra potrà contribuire a rendere più rapide le procedure di valutazione.

Dal punto di vista organizzativo, l’ambulatorio di visita fisiatrica prenotabile tramite Cup viene trasferito dall’ospedale Versilia alla struttura del Terminetto, in un’ottica di rafforzamento della sanità di prossimità e di progressivo spostamento dei servizi dal presidio ospedaliero al territorio.

“È un primo passo – aggiunge Folena – che conferma la consolidata collaborazione tra la Riabilitazione e la Zona Distretto per le attività territoriali e che auspichiamo possa essere esteso in futuro anche alle altre Case della Comunità della Versilia”.

Secondo Posteraro, questo modello è favorito anche dall’organizzazione del Dipartimento di Riabilitazione dell’Azienda USL Toscana nord ovest, che permette un collegamento diretto tra ospedale e territorio, garantendo continuità al percorso riabilitativo attraverso l’integrazione delle risorse sanitarie, sociosanitarie e sociali.

L’obiettivo è facilitare l’accesso dei cittadini alle cure riabilitative, migliorare l’appropriatezza delle prescrizioni specialistiche e contribuire, nel tempo, anche alla riduzione delle liste d’attesa.

Ti protrebbe interessare

Unifi, Open Day a Prato il 14 luglio per l’orientamento post-maturità

Emergenza caldo nelle Rsa, la Uil Fp Lucca: “Situazione critica per ospiti e lavoratori”

CMS Versilia

Sanità, il 7 luglio stop temporaneo ai servizi informatici regionali