Scatta domani, sabato 4 luglio, la stagione dei saldi estivi in Toscana. Secondo le stime di Confcommercio Toscana, oltre un milione di famiglie approfitterà degli sconti, generando un giro d’affari di circa 207,2 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 214,7 milioni registrati nell’estate dello scorso anno.
A fare acquisti dovrebbe essere il 62% delle famiglie toscane, pari a oltre un milione di nuclei, con una spesa media prevista di 201 euro a famiglia, circa 92 euro a persona.
Saranno oltre 6mila i negozi coinvolti tra attività di abbigliamento, calzature, pelletteria, articoli sportivi, intimo e tessili.
Secondo Confcommercio Toscana, i saldi si aprono in un contesto caratterizzato da consumi prudenti e acquisti sempre più ponderati, ma con la speranza che il turismo estivo, soprattutto quello straniero, possa sostenere le vendite nelle città d’arte e nelle località balneari.
“Guardiamo a questi saldi con cauto ottimismo – affermano dall’associazione – perché rappresentano ancora un’importante occasione per sostenere il commercio di prossimità. Anche il recente calo delle temperature potrebbe favorire il ritorno dello shopping nei centri cittadini”.
Per il direttore generale di Confcommercio Toscana, Franco Marinoni, il rallentamento dell’inflazione contribuisce a sostenere, almeno in parte, la capacità di spesa delle famiglie, anche se il quadro economico resta incerto. Le previsioni indicano un mercato sostanzialmente stabile, con una lieve riduzione della spesa rispetto al 2025 ma senza particolari contraccolpi.
Il presidente di Federmoda Confcommercio Toscana, Paolo Mantovani, sottolinea invece come i saldi continuino a essere fondamentali per smaltire le rimanenze di magazzino, pur rappresentando ormai soltanto il 25-30% del fatturato annuo di un negozio, complice la concorrenza delle promozioni online disponibili durante tutto l’anno.
Secondo Mantovani, tra le tendenze emerse nella stagione primavera-estate spiccano il ritorno agli acquisti di abiti eleganti per cerimonie ed eventi, purché facilmente riutilizzabili, una maggiore attenzione prima di ogni acquisto, la preferenza per tessuti leggeri come lino e cotone, favorita dalle temperature elevate, e una rinnovata valorizzazione del negozio fisico, dove i clienti cercano consulenza, prova dei capi e un servizio personalizzato.
Le regole dei saldi
Confcommercio ricorda alcune indicazioni utili per i consumatori:
- il cambio della merce è a discrezione del negoziante, salvo il caso di prodotti difettosi o non conformi, per i quali si applicano le tutele previste dal Codice del Consumo;
- la prova dei capi non è obbligatoria e dipende dalla scelta del commerciante;
- i pagamenti elettronici devono essere accettati;
- i prodotti in saldo devono essere di carattere stagionale o di moda;
- il cartellino deve riportare il prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti all’inizio dei saldi e la percentuale di sconto applicata.