Un viaggio tra gli scorci più suggestivi della città, i suoi giardini, le colline e i paesaggi che la circondano. È questo il filo conduttore di “Passeggiando attraverso Firenze e dintorni”, la mostra personale di acquerelli di Debora Ferruzzi Caruso, che sarà inaugurata lunedì 6 luglio alle 17.30 nella sede della Biblioteca della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, in via Pian dei Giullari 36/A.
L’esposizione accompagna il pubblico in un percorso artistico dedicato a una Firenze meno monumentale e più intima, osservata attraverso la leggerezza e la trasparenza dell’acquerello. Le opere restituiscono atmosfere, luci e colori che cambiano con le stagioni, offrendo una lettura della città fatta di dettagli, natura e scorci quotidiani.
Ad aprire il vernissage sarà il saluto del presidente della Fondazione, Cosimo Ceccuti, mentre la presentazione della mostra sarà affidata a Elisabeth Vermeer, curatrice del progetto per Atelier Design of the Universe, che da tempo segue il percorso artistico della pittrice.
Secondo Vermeer, nelle opere di Debora Ferruzzi Caruso convivono ricerca scientifica e sensibilità artistica: un linguaggio originale che nasce dalla curiosità di osservare e interpretare il mondo, trasformando la città di Firenze in un laboratorio di emozioni, memoria e conoscenza.
L’inaugurazione sarà arricchita da un ricco programma di appuntamenti culturali e musicali. Sono previsti gli interventi dell’Associazione Italiana Flauti di Bambù, la conferenza di Nicoletta Manetti dedicata agli scrittori stranieri nella Firenze tra Ottocento e Novecento, letture poetiche con Lucia Rachini e Daniela Bassi, una performance di musica antica con il soprano Rossana Damianelli e il baritono Paolo Fabbroni, oltre ai brani in lingua inglese proposti da Eric Nicholson, dedicati ad autori come Henry James e Vernon Lee, che vissero a lungo nel capoluogo toscano.
La mostra è organizzata con il patrocinio della Regione Toscana e rappresenta un’occasione per riscoprire Firenze attraverso uno sguardo artistico delicato, capace di coglierne gli aspetti più autentici e meno conosciuti.