Viareggio, Santini contro la ‘Super Fondazione’: “No a un uomo solo al comando di Carnevale e Pucciniano”

Si accende il dibattito sulle future nomine delle fondazioni culturali di Viareggio. A intervenire è Alessandro Santini, già presidente della Fondazione Carnevale ed ex consigliere comunale, che prende posizione contro l’ipotesi, circolata nelle ultime settimane, di una “Super Fondazione” capace di riunire sotto un’unica governance il Carnevale e il Festival Pucciniano.

Secondo Santini, l’eventuale accorpamento dei due enti rappresenterebbe un errore sul piano istituzionale e amministrativo. “Non si tratterebbe di una semplificazione – sostiene – ma di una concentrazione di poteri». Carnevale e Festival Pucciniano – ricorda – sono realtà profondamente diverse, con storie, competenze, pubblici e bilanci autonomi che meritano di continuare a essere gestiti separatamente”.

L’ex presidente della Fondazione Carnevale mette inoltre in guardia dai rischi di una governance unificata. A suo giudizio, ridurre tutto a un solo consiglio di amministrazione e a un unico presidente significherebbe impoverire il pluralismo decisionale e privare la città di due distinti livelli di controllo. “La trasparenza – osserva – nasce dalla separazione delle responsabilità, non dall’accentramento”.

Nel mirino di Santini finisce anche l’ipotesi che vede l’avvocato Fabrizio Miracolo, attuale presidente della Fondazione Festival Pucciniano, indicato come possibile guida anche della Fondazione Carnevale.

“Il problema – precisa – non riguarda la persona, ma il cumulo degli incarichi”. Santini sottolinea come sulla gestione del Pucciniano vi siano ancora questioni aperte che, a suo avviso, dovrebbero essere chiarite prima di affidare ulteriori responsabilità allo stesso presidente. Tra queste cita i conti di gestione non ancora pubblicati, alcune scelte relative al personale e il ruolo del direttore generale.

L’ex consigliere richiama anche un tema di opportunità istituzionale, sostenendo che ogni eventuale compatibilità tra incarichi debba essere valutata con particolare rigore.

Nel suo intervento, Santini evidenzia infine come restino ancora pendenti richieste di accesso agli atti e segnalazioni presentate all’Autorità Nazionale Anticorruzione e al Ministero della Cultura. «Non è accettabile – conclude – che si pensi di affidare due enti strategici della città a un’unica guida mentre queste questioni attendono ancora risposte».

Una presa di posizione destinata ad alimentare il confronto politico sulle future scelte che riguarderanno due delle istituzioni culturali più rappresentative di Viareggio.

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