Cresce l’interesse dei giovani toscani per il Servizio civile regionale. Sono 3.858 le domande presentate per partecipare al bando 2026, a fronte dei 2.396 posti disponibili nei 399 progetti promossi da 156 enti iscritti all’Albo del Servizio civile regionale.
I progetti, della durata di dodici mesi, prenderanno il via in modo scaglionato a partire dalla seconda metà di ottobre. Ai partecipanti sarà riconosciuto un assegno mensile di 506,30 euro.
È ora partita la fase delle selezioni, che prevede la valutazione dei curriculum e un colloquio individuale. Le graduatorie dovranno essere pubblicate entro il 25 luglio.
Considerato l’elevato numero di candidature, la Regione Toscana ha previsto anche la possibilità di trasferire i candidati tra diversi progetti dello stesso ente, così da coprire tutti i posti disponibili. La procedura di mobilità resterà aperta fino al 31 agosto.
Il bando, inserito nell’ambito del progetto GiovaniSì e finanziato con le risorse del Programma regionale FSE+ 2021-2027, era rivolto ai giovani tra i 18 e i 29 anni residenti, domiciliati o regolarmente soggiornanti in Toscana, che si trovano in condizione di non occupazione, disoccupazione o inattività.
«L’interesse dimostrato da migliaia di ragazze e ragazzi conferma la tradizione della Toscana tra le regioni più impegnate nella promozione del Servizio civile», ha sottolineato il presidente della Regione, Eugenio Giani, evidenziando come questa esperienza rappresenti un’occasione per unire partecipazione civica e crescita personale.
Sulla stessa linea l’assessora regionale Alessandra Nardini, secondo la quale il numero delle domande testimonia la volontà di molti giovani di mettersi al servizio della comunità attraverso progetti dedicati alla solidarietà, all’inclusione e alla cittadinanza attiva. «Investire nel Servizio civile – ha affermato – significa investire in una generazione che vuole contribuire a costruire una società più giusta, coesa e capace di non lasciare indietro nessuno».