Ha un nome il “maratoneta senza veli” che ieri sera, martedì 8 luglio, ha trasformato il centro di Viareggio in un teatro surreale, correndo completamente nudo tra la Pineta di Ponente, la Stazione Ferroviaria, via Mazzini, il centro e la Passeggiata sotto gli occhi increduli di decine di residenti e turisti. Si tratta di un cittadino marocchino di 25 anni che, dopo essere stato bloccato dalla Polizia di Stato, e ricoverato in Psichiatria, nel pomeriggio odierno è stato accompagnato al Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Roma, dove resterà in attesa di essere rimpatriato nel Paese d’origine.
La sua corsa “senza veli” è iniziata poco dopo le 21.20. In pochi minuti la centrale operativa del 112 è stata sommersa dalle telefonate di cittadini che segnalavano la presenza di un giovane completamente nudo che correva completamente nudo, urlando e manifestando un comportamento particolarmente agitato.
Gli agenti della Volante del Commissariato di Viareggio sono intervenuti tempestivamente, riuscendo a intercettare il venticinquenne dopo un inseguimento tra le vie cittadine. Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, il giovane si trovava in un evidente stato di alterazione psicofisica, probabilmente dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti. Durante le fasi del fermo avrebbe inoltre opposto resistenza agli operatori.
Sul posto è intervenuto anche il personale del 118 che, dopo aver sedato il giovane, lo ha trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Dopo le cure e gli accertamenti sanitari è stato dimesso nel pomeriggio odierno
Le verifiche effettuate dagli investigatori hanno consentito di ricostruire la sua posizione sul territorio nazionale. Il venticinquenne è risultato essere un cittadino marocchino irregolare in Italia e già destinatario di precedenti ordini di espulsione ai quali non aveva ottemperato.
Per questo motivo è stato denunciato per atti osceni, resistenza a pubblico ufficiale e violazione della normativa sull’immigrazione, quindi affidato all’Ufficio Immigrazione della Questura di Lucca. Al termine dell’istruttoria il Prefetto ha emesso un nuovo decreto di espulsione.
Poiché il giovane era privo di documenti validi per essere accompagnato immediatamente nel Paese d’origine, il Questore di Lucca ha disposto il suo trattenimento nel Centro di permanenza per i rimpatri di Roma. Dopo la convalida del provvedimento da parte del Giudice di Pace, resterà nella struttura fino al completamento delle procedure necessarie per il rimpatrio.
Si chiude così la vicenda del “maratoneta senza veli”, protagonista di una serata che aveva fatto rapidamente il giro della città e dei social, tra stupore, paura e decine di segnalazioni alle forze dell’ordine. A poche ore da quella folle corsa nel cuore di Viareggio, per il giovane si sono aperte le porte del CPR, ultimo passaggio prima del rimpatrio nel Paese d’origine.
