Proseguono i controlli ambientali e sanitari dopo il vasto incendio che sabato scorso ha interessato lo stabilimento Spedi Srl di Migliarino, nel comune di Vecchiano. La situazione è stata al centro del tavolo di coordinamento convocato dalla Regione Toscana, che ha riunito istituzioni e tecnici per fare il punto sull’evoluzione dell’emergenza.
All’incontro, svoltosi all’assessorato regionale all’Ambiente, hanno partecipato l’assessore Monia Barontini, i sindaci di Vecchiano Massimiliano Angori e di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli, oltre ai rappresentanti di Arpat e dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest.
“È fondamentale continuare a garantire il massimo livello di trasparenza e un monitoraggio costante della situazione – ha dichiarato l’assessore Barontini –. La Regione continuerà a lavorare insieme a tutti gli enti competenti affinché ogni informazione ai cittadini sia basata su dati scientifici e verificati, a tutela della salute pubblica”.
Nel corso della riunione, Arpat ha illustrato le attività svolte fin dalle prime ore successive al rogo che ha interessato l’impianto di trattamento e stoccaggio rifiuti, esteso su circa 42 mila metri quadrati. Secondo quanto riferito dall’Agenzia, l’incendio è stato contenuto rapidamente grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, all’efficienza degli impianti antincendio presenti nello stabilimento e alle caratteristiche dei materiali coinvolti.
L’azienda ha inoltre provveduto al corretto confinamento delle acque utilizzate per lo spegnimento, mentre l’area resta sotto sequestro dell’autorità giudiziaria per consentire gli accertamenti sulle cause del rogo.
Per verificare l’eventuale impatto ambientale, Arpat ha ricostruito le condizioni meteorologiche registrate durante l’incendio, individuando le aree potenzialmente interessate dalla dispersione degli inquinanti. Nella mattinata di lunedì sono stati effettuati otto campionamenti ambientali, mentre sono stati analizzati anche i dati delle centraline per la qualità dell’aria di Pisa e Viareggio.
I rilievi, allo stato attuale, non hanno evidenziato aumenti significativi dei principali inquinanti atmosferici, tra cui PM10, PM2,5 e biossido di azoto, nelle ore in cui si è sviluppato l’incendio.
Anche l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest ha confermato che le valutazioni sanitarie saranno effettuate sulla base dei risultati delle analisi di Arpat. Al momento, secondo quanto emerso dal tavolo tecnico, non risultano elementi che facciano ipotizzare particolari criticità per la salute pubblica, compreso il profilo della sicurezza alimentare, che appare interessato solo in misura limitata.
Durante l’incontro è stata inoltre ribadita l’importanza di garantire una comunicazione chiara e tempestiva ai cittadini. I Comuni di Vecchiano e San Giuliano Terme diffonderanno attraverso i propri canali istituzionali gli aggiornamenti e i risultati dei monitoraggi che saranno resi disponibili nei prossimi giorni.
Regione Toscana, Arpat, Azienda Usl e amministrazioni comunali hanno infine confermato l’impegno a proseguire il monitoraggio ambientale e sanitario fino al completamento di tutte le verifiche previste, mantenendo il massimo livello di attenzione sulla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.