Tre tonnellate di pesce sequestrate e un ristorante chiuso: maxi operazione della Guardia Costiera in Toscana

Tre tonnellate di prodotti ittici sequestrati, oltre 50mila euro di sanzioni amministrative, 27 illeciti contestati e la chiusura temporanea di un ristorante per gravi carenze igienico-sanitarie. È il bilancio dell’operazione “Filiera Sicura”, condotta dalla Guardia Costiera e coordinata dalla Direzione Marittima della Toscana per intensificare i controlli lungo tutta la filiera della pesca.

Con l’aumento dei consumi di pesce durante il periodo estivo, gli ispettori hanno rafforzato le verifiche non solo nei porti e nei mercati ittici, ma anche presso depositi, grossisti, importatori, mezzi di trasporto e attività di ristorazione presenti nell’entroterra toscano, con l’obiettivo di bloccare prodotti illegali o privi dei requisiti previsti dalla normativa prima della loro immissione sul mercato.

I numeri dell’operazione sono significativi: sono stati effettuati 230 controlli, che hanno portato all’accertamento di 27 violazioni amministrative, al sequestro di circa 3.000 chilogrammi di prodotti ittici e all’elevazione di sanzioni per un importo complessivo superiore ai 50mila euro.

Particolarmente rilevante l’attività svolta in provincia di Firenze, dove gli ispettori hanno sequestrato circa due tonnellate di pesce detenute da un grossista senza la documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità. Durante gli accertamenti è inoltre emerso che parte del prodotto era scaduto e conservato in condizioni non conformi alle norme igienico-sanitarie, impedendone così la commercializzazione ed evitando potenziali rischi per la salute dei consumatori.

Controlli anche in provincia di Livorno, dove la Guardia Costiera ha individuato un grossista che commercializzava un ingente quantitativo di gambero rosso senza la prescritta documentazione di tracciabilità. Un aspetto ritenuto particolarmente delicato, considerando che questa specie è soggetta a specifiche quote di cattura introdotte dal Ministero dell’Agricoltura per tutelarne la conservazione e contrastare fenomeni di pesca illegale.

L’operazione ha interessato anche il comparto della ristorazione. A Piombino, durante un controllo congiunto tra la Guardia Costiera e il personale della USL Toscana Nord Ovest – Dipartimento di Prevenzione – Unità Funzionale Sicurezza Alimentare, sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie all’interno di un ristorante. L’Autorità sanitaria ha quindi disposto la chiusura temporanea del locale, che potrà riaprire solo dopo il ripristino delle condizioni previste dalla legge.

L’operazione “Filiera Sicura” conferma l’impegno della Guardia Costiera nel contrasto alla commercializzazione di prodotti ittici irregolari, a tutela della salute dei consumatori, della sostenibilità delle risorse marine e degli operatori che rispettano le regole.

I controlli, fanno sapere dalla Direzione Marittima della Toscana, proseguiranno per tutta la stagione estiva, periodo in cui aumenta sensibilmente il consumo di prodotti della pesca, per garantire che il pesce destinato ai cittadini e ai turisti sia pienamente tracciabile, sicuro e conforme alla normativa vigente.

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