Falsi vigili urbani al telefono, scatta l’allarme: la truffa della “targa clonata” per svuotare le case

Una telefonata che sembra arrivare dalla Polizia Municipale, la segnalazione di una presunta targa clonata e l’invito a presentarsi negli uffici per chiarire la situazione. È questo il copione di una nuova truffa che sta facendo scattare l’allarme tra Firenze, Antella e Bagno a Ripoli, dove si sono già verificati diversi episodi sospetti.

Secondo quanto emerso, i malintenzionati si spacciano per agenti della Polizia Municipale e contattano telefonicamente i cittadini, sostenendo che il loro veicolo sarebbe coinvolto in accertamenti per una presunta clonazione della targa. L’obiettivo, però, sarebbe ben diverso: convincere le vittime ad allontanarsi da casa per avere il tempo di mettere a segno furti nelle abitazioni.

I casi sono stati segnalati direttamente alla Polizia Municipale da alcuni residenti che, insospettiti dalla telefonata ricevuta, hanno deciso di chiedere chiarimenti. Dopo le prime verifiche sono stati informati anche i carabinieri, mentre nei giorni successivi sono emersi ulteriori tentativi dello stesso tipo.

In uno degli episodi i truffatori hanno cambiato strategia. Dopo il contatto telefonico, un falso ufficiale avrebbe dovuto presentarsi direttamente all’abitazione di due giovani donne. Le ragazze, però, hanno avvisato immediatamente la Municipale. Gli agenti hanno organizzato un appostamento, ma il presunto truffatore, probabilmente accortosi della situazione, non si è mai fatto vedere.

Sempre nella stessa giornata, altre due persone si sono presentate negli uffici della Polizia Municipale convinte di avere un appuntamento ufficiale. Solo una volta arrivate hanno scoperto che la convocazione era completamente inventata.

Il Comune invita i cittadini alla massima prudenza e ricorda che qualsiasi comunicazione ufficiale della Polizia Municipale avviene esclusivamente attraverso i canali istituzionali. In caso di telefonate sospette è fondamentale chiedere il nome dell’operatore, il reparto di appartenenza e un recapito verificabile, contattando poi direttamente la centrale operativa per un controllo.

Le forze dell’ordine raccomandano inoltre di non fornire mai informazioni personali, né dettagli sull’abitazione o sulle persone presenti in casa durante la chiamata. È proprio da queste informazioni che i truffatori potrebbero ricavare elementi utili per organizzare i colpi.

Ti protrebbe interessare

Lasciava la cocaina in pacchetti di sigarette e scatole di caramelle lungo le strade: arrestato

Si allontana dalla struttura psichiatrica: è caccia all’uomo che nel 2020 uccise la figlia di 4 anni

Tragedia sui binari, 56enne travolto e ucciso da un treno: traffico ferroviario paralizzato