Educazione alla salute sessuale, ascolto e prevenzione per raggiungere soprattutto i giovani più vulnerabili. È questo l’obiettivo dell’incontro organizzato dal Consultorio della Piana di Lucca alla Cittadella della Salute “Campo di Marte”, in collaborazione con le operatrici del progetto Prosit e con la cooperativa Odissea.
“Investire nella prevenzione significa investire nella salute e nel futuro delle nuove generazioni – ha sottolineato Eluisa Lo Presti, direttrice della Zona distretto Piana di Lucca –. Fare rete tra servizi sanitari, enti del terzo settore e realtà del territorio è fondamentale per raggiungere i giovani, soprattutto quelli più vulnerabili, offrendo loro occasioni di informazione, ascolto e promozione della salute”.
Il progetto Prosit, finanziato attraverso il Fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami), nasce per favorire l’accesso ai servizi sanitari delle persone migranti e delle fasce più fragili della popolazione, promuovendo interventi di prevenzione, educazione sanitaria e integrazione attraverso la collaborazione tra aziende sanitarie, servizi territoriali e terzo settore.
Grazie alla collaborazione con la cooperativa Odissea sono stati coinvolti giovani accolti sul territorio in un percorso di educazione alla salute sessuale costruito sui loro bisogni.
Durante l’incontro l’urologo Marco Lencioni ha affrontato i principali aspetti clinici delle infezioni sessualmente trasmissibili (Ist), illustrando modalità di contagio, sintomi, possibili complicanze e strumenti di prevenzione.
Le infezioni sessualmente trasmissibili rappresentano oggi una delle principali sfide di sanità pubblica. Negli ultimi anni sono aumentate le diagnosi di clamidia, gonorrea e sifilide, soprattutto tra i giovani adulti. Molte infezioni possono inoltre svilupparsi senza sintomi evidenti e quindi essere trasmesse inconsapevolmente: da qui l’importanza dell’informazione e della prevenzione.
L’iniziativa è stata coordinata dalla psicologa del Consultorio giovani della Piana di Lucca, Frediana Barbieri, insieme all’assistente sociale Ilaria Pennucci e all’ostetrica Cristina Sari, nell’ambito delle attività dedicate alla promozione della salute.
Al centro del confronto anche la salute sessuale maschile, la contraccezione e il corretto utilizzo del preservativo, con particolare attenzione al concetto di responsabilità condivisa.
«Per molti anni la contraccezione e la salute riproduttiva sono state considerate prevalentemente una responsabilità femminile. Oggi sappiamo che non è così – ha spiegato Patrizia Fistesmaire, responsabile dei Consultori della Piana di Lucca –. È fondamentale che anche i ragazzi imparino a prendersi cura della propria salute sessuale, sviluppando comportamenti responsabili e protettivi».
I Consultori, ha ricordato Fistesmaire, sono «servizi di prossimità che accompagnano le persone in tutte le fasi della vita, offrendo gratuitamente consulenza psicologica, ostetrica, ginecologica, sociale e percorsi di educazione alla salute».
Durante l’incontro sono state illustrate anche le opportunità offerte dalla Regione Toscana, che attraverso la rete dei Consultori garantisce la contraccezione gratuita per le categorie previste e promuove campagne di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili. Al termine dell’incontro sono stati distribuiti anche alcuni profilattici nell’ambito della campagna regionale.
Un’alleanza tra sanità pubblica, terzo settore e territorio che trasforma la prevenzione in uno strumento concreto di tutela della salute, inclusione e consapevolezza.