La terra non smette di tremare, 10 nuove scosse dopo il sisma di ieri

La paura non è ancora finita. Dopo il violento terremoto di magnitudo 4.3 che martedì mattina ha fatto tremare un’ampia parte della Toscana, lo sciame sismico è proseguito anche durante la notte, con una decina di nuove scosse registrate dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Tra le scosse di minore intensità, ma comunque pari o superiori a magnitudo 1.0, l’Invg ha registrato i seguenti eventi:

  • Ore 21:14 – Scossa di magnitudo 1.0, con epicentro a circa 3 chilometri a sud-ovest di Pisa e ipocentro a 10 chilometri di profondità.
  • Ore 22:15 – Scossa di magnitudo 1.3, localizzata a 8 chilometri a sud-ovest di Pisa, con ipocentro a 13 chilometri di profondità.
  • Ore 23:35 – Scossa di magnitudo 1.0, con epicentro a circa 1 chilometro a ovest di Pisa.
  • Ore 00:45 (mercoledì 5 agosto) – Scossa di magnitudo 1.3, con epicentro a 5 chilometri a sud-ovest di Pisa.

L’evento più intenso della notte è stato rilevato alle 2,24, con una magnitudo di 1.7. Si tratta di scosse di lieve entità, ma sufficienti a confermare che l’attività sismica nell’area non si è ancora esaurita.

La giornata di martedì era iniziata con il terremoto delle 10,15, il più forte registrato nell’area in epoca moderna. L’epicentro è stato localizzato a circa sette chilometri a ovest di Pisa, all’interno del Parco di San Rossore, a una profondità di 8,2 chilometri.

Il sisma è stato avvertito distintamente in gran parte della Toscana, dalla costa all’entroterra, ma anche in Emilia-Romagna, con numerose segnalazioni arrivate da Bologna e Modena. Molti cittadini hanno raccontato di aver sentito un forte boato, seguito da un’improvvisa e intensa oscillazione di case e uffici.

Poco dopo, alle 13,04, una nuova scossa aveva riportato la preoccupazione tra la popolazione, mentre in serata e durante la notte la sequenza sismica è proseguita con altri eventi di minore intensità.

Pesanti anche le ripercussioni sulla circolazione ferroviaria. Per consentire le verifiche sulla rete, il traffico ferroviario è stato sospeso sulle principali linee che convergono su Pisa, provocando cancellazioni e ritardi, con tempi medi di percorrenza aumentati di circa mezz’ora. Solo nel pomeriggio la situazione è tornata progressivamente alla normalità.

Al momento non risultano danni strutturali di rilievo né feriti, ma la rete sismica continua a monitorare costantemente l’area, mentre la popolazione resta con lo sguardo rivolto ai sismografi, nella speranza che lo sciame possa esaurirsi definitivamente.

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