VIAREGGIO – La storia della vela classica viareggina torna protagonista sulle coste della Liguria. Due autentici gioielli del mare, “Tirrenia II” e “Patience”, portacolori dell’Associazione Vele Storiche di Viareggio, saranno infatti tra le protagoniste della 40esima edizione delle Vele d’Epoca di Imperia, in programma a Calata Anselmi dal 28 agosto al 6 settembre.
La manifestazione, organizzata dal Comune di Imperia e da Assonautica Imperia con il supporto degli Yacht Club Imperia e Sanremo, quest’anno assume un significato particolare. Per celebrare il traguardo dei quarant’anni è stata infatti ideata una rassegna più ampia, denominata “Imperia Sailing Week 2026”, con appuntamenti in mare e a terra rivolti tanto agli appassionati quanto al grande pubblico.
Il programma si aprirà con le regate del Mondiale 12 Metri Stazza Internazionale, dal 28 agosto al primo settembre. A seguire sarà la volta del tradizionale raduno delle imbarcazioni storiche, le “regine del mare”, che proseguirà fino al 6 settembre.
A fare da padrino a questa speciale edizione sarà Mauro Pelaschier, uno dei nomi più importanti della vela italiana. Già timoniere di Azzurra nelle prime sfide italiane all’America’s Cup, Pelaschier vanta una lunga carriera nelle classi olimpiche e nelle competizioni oceaniche. Sarà testimonial della manifestazione e porterà con sé un patrimonio di esperienza e passione maturato in oltre mezzo secolo di attività.
Tra le imbarcazioni attese a Imperia ci saranno dunque due splendidi esempi della tradizione velica di Viareggio, che insieme custodiscono oltre un secolo di storia e di partecipazioni alle regate internazionali.
“Tirrenia II”, una signora del mare del 1914
La più anziana delle due è “Tirrenia II”, originariamente varata con il nome di “Sappho”. È un ketch aurico di 21,5 metri, costruito nel 1914 a Southampton dal cantiere H. R. Stevens Ltd.
Disegnata dal progettista britannico Frederik Shepherd, l’imbarcazione conserva le caratteristiche delle grandi barche concepite per affrontare condizioni impegnative: linee profonde e strette, grande capacità di bolina e una notevole stabilità sulle onde.
Shepherd, attivo tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, progettò complessivamente 84 yacht, molti dei quali sono ancora oggi in navigazione. “Tirrenia II” è da decenni una presenza importante nei principali raduni dedicati agli scafi storici del Mediterraneo.
Dal 1992 appartiene a Gianni Loffredo, già presidente dell’Associazione Italiana Vele d’Epoca, che la individuò nei Caraibi. Il primo grande restauro fu realizzato nel rispetto delle caratteristiche originali dello scafo, sotto la supervisione del celebre progettista Carlo Sciarrelli.
Dopo un successivo periodo trascorso a terra, l’imbarcazione è stata sottoposta a un nuovo importante intervento. Nel 2019 la nuova armatrice ha affidato i lavori al Cantiere Francesco Del Carlo di Viareggio, che ha contribuito ancora una volta a preservare questo prezioso patrimonio della nautica storica.
“Patience”, dal Fastnet alle Seychelles fino al ritorno alla gloria
Più giovane, ma altrettanto ricca di storia, è “Patience”, un cutter Marconi lungo 23,5 metri, costruito interamente in legno dal prestigioso cantiere Camper & Nicholsons di Gosport tra il 1930 e il 1931.
Fin dalle prime navigazioni dimostrò una spiccata vocazione agonistica. A pochi mesi dal varo conquistò infatti il Fastnet in tempo reale, mentre nel 1932 si impose nella Channel Race nella categoria 35-60 piedi.
Nel 1935 passò al senatore Leopoldo Parodi Delfino, assumendo il nome di “Delfino”. Dieci anni più tardi entrò nella disponibilità del principe Alvaro Bourbon d’Orleans, che la mantenne fino al 1963.
Successivamente iniziò per “Patience” una lunga stagione di navigazioni lontano dall’Europa, tra Panama e le Seychelles. Poi arrivarono gli anni difficili, fino all’abbandono nei Cantieri Beconcini di La Spezia.
La rinascita cominciò nel 2003, quando l’attuale proprietario decise di riportare lo yacht agli antichi splendori. Il complesso intervento di restauro prese il via a Viareggio, inizialmente al Cantiere Darsena con il supporto dello Studio Faggioni, e proseguì nei Cantieri Francesco Del Carlo.
Nel giugno del 2007 “Patience” tornò finalmente in acqua, recuperando l’eleganza e le caratteristiche che ne avevano segnato la storia.
A Imperia, dunque, non sfileranno soltanto due splendide imbarcazioni d’epoca. “Tirrenia II” e “Patience” rappresenteranno anche il legame profondo tra Viareggio, la sua tradizione cantieristica e una cultura del mare che continua a vivere attraverso scafi capaci di attraversare i decenni senza perdere fascino.