SIENA – Il Nicchio torna sul tetto di Siena dopo 28 anni e lo fa con il fantino più vincente dell’epoca moderna: Giovanni Atzeni, detto Tittia, in sella ad Anda e Bola.
È stata una corsa dominata quella che oggi, martedì 18 agosto, ha riportato il Drappellone nella Contrada con l’emblema della conchiglia. Un Palio dell’Assunta posticipato di due giorni a causa del maltempo che aveva impedito lo svolgimento della carriera nella data tradizionale del 16 agosto.
Tittia e Anda e Bola hanno preso il comando e sono riusciti a mantenerlo fino al termine della corsa, regalando al Nicchio una vittoria attesa dal 16 agosto 1998. Allora era stato Dario Colagè detto Bufera, con Re Artù, a conquistare il Palio per la Contrada.
Per Tittia è invece arrivato il tredicesimo successo personale. Un’altra vittoria che lo porta a un passo dal primato assoluto di Andrea Degortes detto Aceto, fermo a quota 14.
La festa, però, ha avuto un momento di apprensione proprio al termine della carriera. Tittia è caduto quando il Palio era ormai concluso ed è stato necessario l’intervento dei soccorritori. Il fantino è stato quindi trasportato in ospedale per accertamenti. Il cavallo, fortunatamente, non ha riportato conseguenze.
A regalare la vittoria al Nicchio è stato Anda e Bola, castrone baio di dieci anni, alla sua quinta partecipazione al Palio e al secondo successo.
Il Drappellone, realizzato dall’artista romena Teodora Axente, torna dunque nella sede del Nicchio dopo quasi tre decenni. Una vittoria che riaccende una delle rivalità e delle passioni più profonde della storia del Palio e consegna a Tittia un’altra pagina da protagonista assoluto della corsa senese.
“Ancora una volta il Palio di Siena ha vissuto con la carriera dedicata alla Madonna dell’Assunta il momento più atteso, una tradizione secolare che custodisce l’identità più profonda della città – le parole dell’assessore regionale alla Cultura Cristina Manetti -. Le Contrade di Siena sono l’essenza di una città e dei suoi diciassette popoli, in competizione tra loro durante le due carriere, ma uniti durante tutto l’anno da un forte sentimento di appartenenza e di identità . Il Palio di Siena e le sue diciassette Contrade rappresentano un patrimonio culturale nazionale e internazionale”.