VIAREGGIO – La polemica sulla posizione di Jan Vecoli, consigliere comunale di opposizione e presidente dell’Arci, si arricchisce di un nuovo intervento politico. A prendere posizione è Federica Maineri, ex candidata sindaca e consigliera di opposizione di Fermi Mai, che difende Vecoli e soprattutto mette nel mirino la scelta della maggioranza di sollevare soltanto ora il dubbio sulla compatibilità tra i suoi incarichi.
“Jan è un amico che sono fiera di avere accanto, oggi e nel percorso politico che abbiamo affrontato”, esordisce Maineri, spiegando di essere rimasta colpita dal comunicato diffuso dalla maggioranza.
Secondo l’esponente di opposizione, il tema della possibile incompatibilità può essere legittimamente discusso, ma la questione, a suo giudizio, non riguarda tanto la possibilità di sollevare un dubbio quanto il momento in cui questo viene fatto.
“Non è in discussione il diritto di porre all’attenzione dell’opinione pubblica un tema di incompatibilità tra ruoli. A nostro giudizio non sussiste alcuna incompatibilità, ma siamo in democrazia e ci sta che si discuta pubblicamente anche di questo”, afferma Maineri.
Il nodo, per lei, è dunque un altro: perché la questione non è stata affrontata mesi fa, quando il Consiglio comunale, il 25 giugno 2026, si è pronunciato sulla sussistenza delle condizioni di eleggibilità degli eletti?
“Perché lo si fa adesso, solo dopo una serie di iniziative volte a controllare la correttezza dell’operato dell’Amministrazione? Possibile che questa sia oggi la priorità della maggioranza?”, domanda l’ex candidata sindaca.
Da qui la riflessione si allarga al modo di intendere il rapporto tra maggioranza e opposizione. Maineri sostiene che la vicenda Vecoli rappresenti, a suo giudizio, qualcosa di più ampio e richiama quello che definisce il “fil rouge” dell’amministrazione precedente, destinato a proseguire anche con l’attuale sindaco Del Ghingaro.
“Attaccare quando qualcuno fa domande, alzare il livello dello scontro, far passare l’idea che chi lavora, collabora o ha rapporti con il Comune debba stare zitto, non criticare, non disturbare”, afferma.
E aggiunge un principio che, secondo Maineri, dovrebbe valere per tutta la città: “Il Comune non appartiene a chi lo governa”.
Associazioni, professionisti, imprese e cittadini, sostiene l’esponente di Fermi Mai, devono poter avere rapporti con l’amministrazione pubblica senza che questo comporti una sorta di riconoscenza politica.
“Devono poter lavorare e contemporaneamente criticare. Devono poter fare domande scomode”, ribadisce.
Maineri respinge quindi qualsiasi tentativo di condizionare l’attività dell’opposizione attraverso quello che considera un clima di pressione.
“Se l’obiettivo di certe azioni è spaventare chi parla, hanno scelto le persone sbagliate”, scrive.
E annuncia che il gruppo continuerà a svolgere il proprio ruolo di controllo sull’amministrazione, entrando nel merito di alcune delle questioni più controverse degli ultimi mesi: i costi della piscina, lo stadio, gli accessi agli atti, gli affidamenti, gli incarichi e l’utilizzo delle risorse pubbliche.
“Denunceremo con più forza conflitti d’interesse. Faremo proposte per migliorare la vita dei cittadini. Non perché siamo contro qualcuno, ma perché questo è parte del lavoro dell’opposizione”, sottolinea Maineri.
Il controllo politico e amministrativo, conclude, sarebbe oggi particolarmente necessario per evitare che il rapporto tra politica e città possa trasformarsi in un sistema basato su “favori, appartenenze e riconoscenze senza fine”.
Infine, un invito diretto alla maggioranza: “Quando qualcuno pone domande scomode, anche se danno fastidio, rispondete. Provare a spaventare chi le pone non servirà a fermarci e non migliorerà di un millimetro la vita dei cittadini”
