Sandra Mei: “La memoria non si celebra soltanto: si dimostra ogni giorno”

VIAREGGIO – Nel giorno in cui si parla di memoria, libertà e valori, Sandra Mei, ex assessore alla Cultura, sceglie di porre una domanda politica e civile a chi oggi governa la città.

“Ma la memoria non può essere soltanto una cerimonia istituzionale”.

Da qui l’interrogativo rivolto a Fratelli d’Italia, che amministra Viareggio a fianco del neo sindaco Sara Grilli, e alle politiche sostenute dal Governo.

“Che cosa significa per voi ricordare il passato, mentre il vostro Governo sostiene politiche come quella dei Cpr come luoghi di detenzione che non risolvono il problema dell’immigrazione clandestina e afferma di volerli realizzare anche davanti all’opposizione dei territori?”.

Per Mei, infatti, ricordare significa anche interrogarsi sul presente.

“Perché la memoria, se è davvero memoria, dovrebbe servire a interrogare il presente”.

E non è sufficiente, sostiene l’ex assessore alla Cultura, limitarsi alle celebrazioni.

“Non basta deporre una corona, partecipare a una commemorazione o pronunciare parole solenni. La storia non si onora con i rituali, ma con le scelte quotidiane: sui diritti, sulla dignità delle persone, sulla libertà e sul rispetto delle istituzioni”.

Viareggio, aggiunge Mei, è una città che conosce bene il valore della memoria: “Per questo la domanda resta semplice: la memoria è un valore da vivere oppure soltanto una vetrina da utilizzare quando fa comodo?”.

E conclude: “A Viareggio, oggi, sarebbe bello avere una risposta”.

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