C’è chi prepara la valigia, chi pensa alle prenotazioni e chi, prima di partire, controlla di non aver dimenticato ciotola, guinzaglio, giochi e tutto ciò che serve al proprio cane. Perché per milioni di italiani l’animale domestico non è più semplicemente un compagno di vita: è un vero e proprio membro della famiglia, da portare con sé anche in vacanza.
Il 26 agosto si celebra la Giornata Mondiale del Cane, ricorrenza dedicata al rapporto tra uomo e cane e alla sensibilizzazione sul benessere e sulla tutela di questi animali. La giornata è stata istituita negli Stati Uniti nel 2004 dall’esperta di animali domestici Colleen Paige. La data non fu scelta a caso: il 26 agosto, quando aveva dieci anni, la sua famiglia adottò il suo primo cane, un Labrador chiamato Sheltie.
Da allora questa giornata è diventata un appuntamento internazionale per celebrare tutti i cani, quelli che vivono nelle nostre case e quelli che ancora aspettano una famiglia.
E il legame tra italiani e animali si riflette sempre più anche nel modo di viaggiare. Secondo una ricerca Jfc sull’evoluzione sociale e sull’incidenza degli animali domestici nel turismo, nell’estate 2026 sono stimati circa 4 milioni di nuclei familiari italiani in vacanza con il proprio animale, per oltre 73 milioni di presenze turistiche. La permanenza media viene indicata in 12,1 notti, mentre la spesa aggiuntiva destinata al pet si aggira sui 22,20 euro al giorno.
Numeri che fotografano un settore in crescita: il valore complessivo del pet tourism italiano viene stimato in 9,56 miliardi di euro, con un potenziale che potrebbe superare i 15,8 miliardi.
A confermare quanto gli animali siano ormai una presenza stabile nelle famiglie italiane sono anche i dati Istat. Nel 2024 il 22,1% delle famiglie viveva con almeno un cane, mentre il 37,7% delle famiglie aveva almeno un animale domestico. Nel complesso, nelle famiglie italiane erano presenti circa 25,5 milioni di animali domestici.
Un cambiamento che si riflette inevitabilmente anche nel settore dell’ospitalità. Sempre più viaggiatori non cercano semplicemente una struttura che “accetti” gli animali, ma scelgono alberghi e destinazioni capaci di considerarli realmente parte dell’esperienza di viaggio.
È la filosofia adottata anche da Fh55 Hotels, con strutture pet-friendly pensate per chi desidera trascorrere qualche giorno lontano da casa senza dover lasciare il proprio cane. Dalle atmosfere di Firenze alla vicina Fiesole, fino a Roma, l’offerta punta a rendere più semplice la permanenza degli ospiti accompagnati dai loro amici a quattro zampe.
Ma viaggiare con un cane significa anche riscoprire i luoghi con occhi diversi. Una passeggiata può trasformarsi in una piccola esplorazione: una strada mai percorsa, un parco, una piazza, un sentiero. Il cane annusa, osserva, si ferma e riparte, imponendo inevitabilmente un ritmo più lento e curioso.
Anche il suo linguaggio racconta molto. La coda, per esempio, non è soltanto un segnale di felicità: posizione, velocità e movimento possono comunicare stati d’animo differenti. E poi c’è l’olfatto, uno dei sensi più sviluppati del cane, attraverso il quale l’animale raccoglie una quantità enorme di informazioni sull’ambiente che lo circonda.
Per questo una vacanza insieme può diventare qualcosa di più di una semplice partenza. Significa scegliere percorsi all’aria aperta, fermarsi più spesso, scoprire angoli meno conosciuti e condividere ogni tappa con un compagno che non ha bisogno di sapere nulla della storia di un monumento per rendere speciale una giornata.
La Giornata Mondiale del Cane, dunque, non celebra soltanto un animale amatissimo. Celebra un rapporto fatto di fedeltà, complicità e presenza quotidiana, che oggi si riflette anche nelle scelte legate al turismo.
E così, quando arriva il momento di organizzare una vacanza, la domanda sta cambiando. Non è più soltanto “Dove andiamo?”, ma sempre più spesso: “Dove andiamo insieme?”.
Perché una destinazione può essere meravigliosa. Ma quando davanti alla porta c’è un cane che ha già capito che si parte, con la coda che batte e gli occhi pieni di attesa, quella partenza ha tutto un altro sapore.
