In questi giorni la terra è tornata a farsi sentire in diverse zone della Toscana. Oggi due scosse ravvicinate sono state registrate in Garfagnana, ma episodi sismici sono stati segnalati anche nei giorni scorsi, sempre nel mese di agosto, in altre aree della regione, tra Pisano e Lunigiana.
Una coincidenza che, in un’estate segnata da temperature eccezionalmente elevate e da quella che è ormai la quinta ondata di calore, porta inevitabilmente a una domanda: il caldo estremo può avere qualche influenza sui movimenti tellurici?
La risposta della scienza, per quanto sappiamo oggi, è no, almeno non nel senso che il caldo atmosferico possa provocare direttamente un terremoto.
I terremoti sono legati principalmente agli enormi sforzi che si accumulano nella crosta terrestre e ai movimenti lungo le faglie. Si tratta di fenomeni che avvengono in profondità e che non possono essere spiegati semplicemente con l’aumento delle temperature dell’aria in superficie.
C’è però un elemento scientifico particolarmente interessante.
L’Invg ha recentemente pubblicato uno studio sul rapporto tra il flusso di calore terrestre e la distribuzione delle magnitudo degli eventi sismici.
Ma attenzione a non confondere i due fenomeni. Il flusso di calore terrestre studiato dai ricercatori non è il caldo che stiamo vivendo noi in superficie: è il calore proveniente dall’interno della Terra, legato alla struttura profonda e alla dinamica del nostro pianeta.
La ricerca prende in esame proprio la possibile relazione tra il calore interno della Terra e le caratteristiche della sismicità, aggiungendo un tassello interessante alla comprensione dei terremoti.
Questo, però, non significa che le attuali ondate di calore possano provocare le scosse che stiamo registrando in Toscana. Al momento non esiste una base scientifica per stabilire un rapporto diretto tra le temperature eccezionali di questa estate e gli eventi sismici.
Dunque, terremoti e caldo possono verificarsi nello stesso periodo, ma coincidenza non significa necessariamente causa ed effetto.
Resta comunque una domanda affascinante: mentre in superficie affrontiamo un’estate sempre più estrema, cosa accade, invece, molto più in profondità sotto i nostri piedi?
La risposta passa anche da quel calore invisibile che arriva dall’interno della Terra e che gli scienziati continuano a studiare.
