Plácido Domingo torna a Torre del Lago: il Gran Gala chiude il 72° Festival Puccini

TORRE DEL LAGO – Il 72° Festival Puccini si avvia alla conclusione con uno degli appuntamenti più attesi dell’estate. Domenica 30 agosto alle 21.15, il Gran Teatro ospiterà infatti il Gran Gala con Plácido Domingo, uno degli artisti che hanno segnato più profondamente la storia dell’opera degli ultimi sessant’anni.

Domingo, insignito nel 2025 del Premio Puccini e oggi direttore dell’Accademia Pucciniana, sarà protagonista della serata insieme al soprano María José Siri, interprete applaudita nei maggiori teatri internazionali e particolarmente legata al repertorio italiano.

Sul podio dell’Orchestra del Festival Puccini salirà Marcello Rota, direttore che da anni collabora con Domingo e che ha diretto orchestre e istituzioni prestigiose come il Teatro alla Scala, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro dell’Opera di Roma, l’Arena di Verona e la Royal Albert Hall. La parte coreografica della serata sarà affidata a Patrizia Vennero.

Il programma è stato pensato come un viaggio attraverso alcuni dei mondi musicali più legati alla storia artistica e personale di Domingo: dalla zarzuela, genere centrale della tradizione teatrale spagnola che il cantante ha contribuito a valorizzare sui palcoscenici internazionali, alle melodie spagnole, passando per la canzone napoletana e le grandi pagine dell’operetta.

Un percorso che racconta le diverse anime di un artista dalla carriera eccezionalmente longeva, capace di attraversare il repertorio tenorile e baritonale, la direzione d’orchestra e generi musicali differenti, mantenendo sempre un rapporto diretto con il pubblico.

Accanto a lui, María José Siri porterà in scena una vocalità intensa e teatrale, in una serata costruita sull’alternanza tra arie solistiche, duetti e pagine orchestrali, con una formula più libera rispetto alla tradizionale rappresentazione operistica.

Il programma

La serata si aprirà con l’Ouverture da “Carmen” di Georges Bizet, seguita da “Nemico della patria” dall'”Andrea Chénier” di Umberto Giordano, interpretato da Plácido Domingo, e da “Io son l’umile ancella” dall'”Adriana Lecouvreur” di Francesco Cilea, affidata a María José Siri.

Domingo proporrà quindi “No puede ser” da “La tabernera del puerto” di Pablo Sorozábal, mentre Siri interpreterà “De España vengo” da “El niño judío” di Pablo Luna.

A seguire l’Intermezzo da “La boda de Luis Alonso” di Gerónimo Giménez, con orchestra e balletto, quindi “Ya mis horas felices” da “La del soto del parral” di Reveriano Soutullo e Juan Vert, ancora con Domingo protagonista.

Siri interpreterà “Qué te importa?” da “Los claveles” di José Serrano, prima del duetto “Me llamabas, Rafaeliyo?” da “El gato montés” di Manuel Penella, affidato a Domingo e Siri.

La seconda parte si aprirà con Franz Lehár e “Dein ist mein ganzes Herz” da “Das Land des Lächelns”, interpretato da Domingo, seguito dal “Vilja-Lied” da “Die lustige Witwe” con María José Siri e dal celebre duetto “Lippen schweigen”, ancora di Lehár.

Il programma proseguirà con le musiche di Maurice Jarre da “Doctor Zhivago”, “Some enchanted evening” da “South Pacific” di Richard Rodgers, affidata a Domingo, e “Summertime” da “Porgy and Bess” di George Gershwin, interpretata da Siri.

Non mancherà il celebre duetto “Tonight” da “West Side Story” di Leonard Bernstein, prima delle musiche di Nino Rota da “Amarcord”.

La parte conclusiva sarà dedicata alla grande tradizione napoletana, con “Tu ca nun chiagne” di Ernesto De Curtis interpretata da Plácido Domingo, “Funiculì funiculà” di Luigi Denza con María José Siri e, a chiudere, “Dicitencello vuie” di Rodolfo Falvo, affidata ai due protagonisti.

Un Gran Gala pensato per celebrare la musica e insieme il legame tra Plácido Domingo e Torre del Lago, nel luogo simbolo della memoria e dell’eredità artistica di Giacomo Puccini.

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