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Dalla spiaggia allo smart working: la sicurezza online non va mai in ferie

Le ferie cambiano luoghi e abitudini, ma non riducono i rischi digitali. Tra Wi-Fi di hotel, stabilimenti balneari, aeroporti e coworking improvvisati, smartphone e notebook passano continuamente da una rete all’altra. Nell’estate 2026 il tema resta concreto anche in Italia: tra il 15 e il 21 agosto, CERT-AGID ha rilevato 132 campagne malevole, 103 delle quali rivolte specificamente a obiettivi italiani.

Le reti pubbliche chiedono più attenzione

Collegarsi a una rete Wi-Fi gratuita è ormai un gesto automatico, soprattutto quando si viaggia o si lavora lontano dall’ufficio. Il problema nasce quando quella stessa connessione viene utilizzata per accedere alla posta elettronica, ai servizi aziendali, al cloud o ad account che contengono dati personali e informazioni riservate. In hotel, aeroporti, bar e stabilimenti balneari non sempre è possibile conoscere nel dettaglio come sia configurata la rete alla quale ci si collega, né chi possa trovarsi nelle vicinanze. Per questo una connessione pubblica richiede qualche precauzione in più rispetto alla rete domestica o aziendale.

Una VPN crea un tunnel crittografato tra il dispositivo e il server utilizzato per raggiungere Internet, limitando l’esposizione del traffico sulle reti considerate poco affidabili. Questo livello di protezione diventa particolarmente utile quando lo stesso computer viene impiegato per attività personali e professionali, passando più volte nella stessa giornata dal Wi-Fi alla rete mobile e viceversa.

ExpressVPN dichiara di utilizzare crittografia AES-256 e mette a disposizione server in 113 Paesi. Il servizio include inoltre Lightway, protocollo proprietario progettato per mantenere stabile la connessione anche durante il passaggio tra Wi-Fi e rete mobile, una situazione frequente per chi si sposta tra casa, treno, albergo e spiaggia. La funzione Internet Kill Switch interviene invece quando la VPN si interrompe inaspettatamente, bloccando il traffico fino al ripristino della connessione protetta.

Prima della partenza può quindi essere utile verificare trova tutte le informazioni su questo servizio VPN qui, considerando anche i dispositivi che saranno effettivamente utilizzati durante il viaggio. La protezione può essere installata su Windows, macOS, Linux, iOS, Android e router, oltre che su altri dispositivi connessi, un aspetto pratico quando il lavoro da remoto coinvolge contemporaneamente computer e smartphone.

Dallo smart working al budget delle vacanze

La sicurezza non dipende però soltanto dalla rete utilizzata. Una VPN non sostituisce password robuste, autenticazione a più fattori, aggiornamenti del sistema e attenzione alle comunicazioni sospette. Anche una connessione protetta non impedisce infatti all’utente di inserire volontariamente le proprie credenziali in una pagina fraudolenta o di aprire un allegato malevolo ricevuto via email. La protezione deve quindi essere costruita su più livelli, soprattutto quando l’ambiente di lavoro cambia frequentemente.

Il phishing rimane uno dei vettori più diffusi. Nella settimana dal 15 al 21 agosto 2026, le analisi di CERT-AGID hanno registrato 132 campagne malevole, di cui 103 rivolte a obiettivi italiani, e hanno individuato 19 temi utilizzati per veicolare gli attacchi. Tra questi figuravano multe, servizi bancari, rimborsi e fatture, argomenti quotidiani capaci di spingere il destinatario ad agire rapidamente. Le sole campagne italiane a tema multe sono state 37, mentre quelle legate ai rimborsi sono state 23.

Prima di partire conviene quindi preparare i dispositivi come si prepara il bagaglio: aggiornare applicazioni e sistemi operativi, attivare l’autenticazione a due fattori, evitare l’accesso automatico a reti Wi-Fi sconosciute e verificare quali strumenti aziendali possono essere usati da remoto. È utile anche controllare che smartphone e notebook siano protetti da un codice di accesso adeguato e disattivare le connessioni wireless non necessarie quando non vengono utilizzate.

Anche il budget merita attenzione. Per chi valuta una VPN dal punto di vista economico, il costo va confrontato con durata dell’abbonamento, numero di dispositivi utilizzabili e condizioni di rimborso, non soltanto con il prezzo mensile pubblicizzato. Al momento della verifica, ExpressVPN pubblicizza un’offerta a partire da 2,99 dollari al mese e una garanzia di rimborso di 30 giorni per i nuovi utenti. Il sito segnala inoltre assistenza tramite chat ed email 24 ore su 24. Prezzi e promozioni possono cambiare, quindi è opportuno controllare nuovamente le condizioni prima della sottoscrizione.

La protezione digitale viaggia con noi

Che si lavori da una casa in Versilia, dalla terrazza di un albergo o da una località di vacanza, cambiare luogo non significa poter abbassare le difese. Durante l’estate aumentano semplicemente le occasioni in cui dispositivi personali e professionali vengono utilizzati fuori dalle reti abituali, spesso per svolgere attività che richiedono l’accesso a documenti, email, pagamenti o piattaforme cloud.

Reti protette, sistemi aggiornati, autenticazione forte e maggiore attenzione ai tentativi di phishing riducono i rischi senza trasformare ogni collegamento in un problema. La sicurezza digitale in viaggio dipende soprattutto da una preparazione fatta prima di partire e da poche abitudini mantenute anche sotto l’ombrellone. In questo modo smart working e vacanze possono convivere senza lasciare inutilmente esposti account, dati personali e strumenti di lavoro.

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