ISOLA D’ELBA – Si sarebbero presentate come persone non udenti e mute per raccogliere denaro destinato, secondo quanto dichiarato ai passanti, a un progetto internazionale rivolto a bambini in difficoltà. Ma la messinscena è stata scoperta dalla polizia, che ha denunciato due giovani di 18 e 19 anni.
A intervenire sono stati gli agenti della squadra anticrimine del commissariato di Portoferraio, impegnati nei controlli durante un evento pubblico. I poliziotti hanno notato le due ragazze mentre si avvicinavano ai presenti mostrando alcune cartelline e chiedendo contributi economici.
All’interno delle cartelline era presente documentazione che riportava riferimenti a un presunto “Certificato Regionale per Persone non Udenti e Disabili”. Secondo gli accertamenti della polizia, però, quei documenti sarebbero stati falsificati e utilizzati per rendere credibile la raccolta di offerte.
Gli agenti hanno quindi seguito i movimenti delle due giovani, osservandole mentre ricevevano denaro da alcune persone che, convinte della loro situazione e della finalità benefica della raccolta, avevano deciso di contribuire.
A quel punto è scattato il controllo. La presunta condizione di sordomutismo si sarebbe rivelata una messinscena: le due ragazze avrebbero infatti interagito normalmente con i poliziotti, dimostrando di poter parlare e comunicare senza difficoltà.
Durante la perquisizione sono state trovate le cartelline con la documentazione ritenuta falsa e anche le banconote ricevute poco prima dai cittadini.
Il materiale cartaceo e il denaro sono stati sequestrati come elementi di prova. Le due giovani sono state denunciate a piede libero e dovranno rispondere, in concorso, delle ipotesi di truffa aggravata e continuata.