Viareggio cancella le svastiche e ricorda i sui partigiani: un murale contro l’odio

VIAREGGIO — Cancellare i simboli dell’odio e trasformare quei segni in un messaggio di memoria, impegno e partecipazione. È questo il significato dell’iniziativa promossa, ieri, dal “Cantiere sociale”, una vera e propria azione collettiva pensata per restituire alla città alcuni spazi liberati dalle scritte di matrice nazifascista.

L’intervento nasce con un obiettivo concreto ma anche fortemente simbolico: eliminare dalle superfici cittadine svastiche e altre scritte inneggianti alla morte e sostituirle con un’opera d’arte dedicata a due figure della Resistenza legate alla storia di Viareggio, Chittò e Dida, ricordati come partigiani e protagonisti della memoria antifascista della città.

A dare forma al nuovo messaggio l’artista Diatz, chiamato a realizzare un disegno, una pittura capace di prendere il posto dei simboli che si vogliono cancellare.

Non soltanto una ripulitura, dunque, ma un gesto che vuole lasciare qualcosa di diverso al posto delle scritte offensive: la memoria di chi ha combattuto per la libertà.

L’iniziativa è stata presentata come un regalo alla città e come un momento di partecipazione collettiva. Un modo per intervenire direttamente sul territorio, trasformando un segno di odio in uno spazio dedicato alla memoria.

Da una parte la cancellazione delle svastiche e delle scritte nazifasciste; dall’altra un’opera destinata a ricordare due importanti partigiani della storia viareggina.

Un’operazione che affida all’arte e alla memoria il compito di rispondere ai simboli dell’odio: cancellare ciò che divide e lasciare sui muri una storia che appartiene alla città.

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