VIAREGGIO – Oltre un milione di euro di squilibrio finanziario a breve termine, debiti bancari superiori a 1,26 milioni, contributi da chiarire e interrogativi su nomine, assunzioni e premi al personale. Sono alcuni dei punti sollevati dal gruppo di opposizione Marialina Marcucci Sindaca, che ha presentato un’interrogazione alla sindaca Sara Grilli sulla gestione finanziaria, patrimoniale e organizzativa della Fondazione Festival Pucciniano.
L’obiettivo dichiarato è ottenere chiarimenti documentati sulla situazione dell’ente e consentire al Consiglio comunale di esercitare pienamente le proprie funzioni di indirizzo e controllo su una realtà che rappresenta un patrimonio culturale per Viareggio e per l’intero territorio.
«Il Festival Pucciniano è un patrimonio della nostra comunità e una delle principali risorse culturali del territorio», sottolineano i consiglieri del gruppo, che chiedono all’amministrazione di mettere a disposizione tutti gli elementi necessari per valutare le scelte compiute e quelle future.
I conti e l’anticipazione straordinaria del Comune
Tra le questioni più rilevanti figura la situazione economica e finanziaria della Fondazione. Nell’interrogazione viene richiamato il consuntivo 2025, nel quale sarebbe stato evidenziato uno squilibrio finanziario a breve termine superiore al milione di euro, accompagnato da debiti bancari per oltre 1,26 milioni.
Secondo quanto riportato nell’atto, la situazione avrebbe reso necessaria, a settembre, un’anticipazione straordinaria di 300mila euro da parte del Comune.
Il gruppo chiede inoltre chiarimenti sui richiami dei revisori riguardo alla continuità aziendale e sulla trasmissione ai consiglieri dei preventivi 2026 senza la relazione del Collegio prevista dallo statuto.
Contributi e bilanci: quali somme sono state incassate?
L’interrogazione affronta anche il tema delle entrate. I consiglieri chiedono il dettaglio dei 460mila euro di contributi privati indicati in forma aggregata, oltre a spiegazioni sull’aumento di 100mila euro del contributo ordinario del Comune.
La richiesta è di distinguere chiaramente le somme preventivate da quelle effettivamente incassate, per comprendere con precisione le risorse a disposizione della Fondazione.
Nel mirino anche i budget di “Aspettando Turandot” e dei Concerti di Gala, nonché i costi dell’Accademia, che, stando ai dati richiamati nell’interrogazione, supererebbero di 40mila euro le relative entrate.
Direttore generale, sei assunzioni e 50mila euro di premi
Un altro capitolo riguarda le nomine e il personale. Il gruppo chiede conto della designazione del direttore generale facente funzione, deliberata il 9 aprile da un consiglio di amministrazione prossimo al rinnovo, previsto circa un mese dopo. Nell’interrogazione si evidenzia inoltre la mancata indicazione della durata dell’incarico e della relativa retribuzione.
Dubbi vengono sollevati anche sulla pubblicazione delle graduatorie relative a sei assunzioni a tempo indeterminato: secondo quanto segnalato dai consiglieri, sarebbero apparse tra le notizie del sito della Fondazione, ma non nelle sezioni ufficiali dedicate alla Trasparenza.
Da chiarire, infine, i criteri alla base dei 50mila euro stanziati per premi destinati alla direzione e al personale.
Dal 2027 senza il contributo straordinario regionale
La tenuta economica della Fondazione negli anni a venire è un altro punto centrale dell’interrogazione. Con la fine del contributo straordinario regionale di 660mila euro, il gruppo chiede quale sia la previsione finanziaria dal 2027 e quali prospettive di sostenibilità siano state individuate.
Tra gli elementi da approfondire compare anche una voce di 61mila euro per interessi su un mutuo, inserita nel preventivo di maggio ma, secondo quanto rilevato nell’atto, non descritta nei documenti precedenti.
L’interrogazione segnala inoltre presunte contraddizioni nei dati relativi alle ipoteche di Villa Caproni e domanda chiarimenti sulla situazione patrimoniale dell’immobile.
La richiesta: risposte entro trenta giorni
Il gruppo di opposizione precisa che le questioni sollevate richiedono approfondimenti e risposte ufficiali, senza anticipare conclusioni sulla gestione della Fondazione.
«Sono questioni diverse tra loro, ma messe insieme disegnano un quadro che necessita di approfondimenti seri e consapevoli», dichiarano i consiglieri. «Non spetta a noi trarre conclusioni: spetta all’amministrazione fornire le risposte e al Consiglio poterle valutare su atti completi. Su questo misureremo la risposta della sindaca».
L’interrogazione chiede una risposta distinta a ciascun quesito entro trenta giorni, facendo riferimento all’articolo 43 del Testo unico degli enti locali e all’articolo 26 del Regolamento comunale. Viene inoltre richiesto il deposito presso la Segreteria del Consiglio degli atti richiamati.
Ora l’amministrazione è chiamata a fornire i chiarimenti su una serie di questioni che riguardano la gestione delle risorse pubbliche, la trasparenza delle procedure e la sostenibilità futura della Fondazione Festival Pucciniano.