VIAREGGIO – Andrea Paci oggi è anche a New York. Non come avrebbe immaginato, certo, ma in un modo che custodisce uno dei sogni più grandi della sua vita.
Nel cuore di Bryant Park, uno dei luoghi più conosciuti della metropoli americana, c’è infatti una sedia dedicata a lui. Una sedia come tante, immersa nel movimento quotidiano di una città attraversata ogni giorno da migliaia di persone. Ma su quella sedia c’è una targa che porta il suo nome e che racconta, in poche parole, un amore che continua.
“Chi porta il sorriso non dimenticarlo mai… Il tuo rimarrà per sempre nei nostri cuori… Viola e Silvia. Andrea Paci 22.07.82 – 13.11.25 Viareggio”.
Andrea, dj viareggino e infermiere, New York l’aveva già conosciuta e amata profondamente. Ci era stato due volte e quella città lo aveva conquistato. Aveva raccontato alla compagna Silvia quanto desiderasse tornarci insieme alla figlia Viola, per farle conoscere quei luoghi che per lui avevano avuto un significato speciale.
Non solo. Nel corso di uno dei suoi soggiorni aveva avuto anche l’opportunità di fare uno stage sulle ambulanze di New York. Un’esperienza che aveva unito due parti importanti della sua vita: quella città che lo affascinava e il suo lavoro da infermiere, vissuto con passione e con il desiderio di aiutare gli altri.
Poi il destino ha interrotto quei progetti.
Andrea è morto il 13 novembre 2025, lasciando un vuoto profondo nella sua famiglia, negli amici e in tutte le persone che lo avevano conosciuto.
Ma alcuni sogni, anche quando chi li ha immaginati non può più realizzarli, possono continuare a camminare.
È quello che è accaduto con New York.
Grazie anche a Gigi e Serena, che hanno fatto conoscere alla famiglia questa possibilità, un sogno di Andrea è diventato un piccolo segno concreto dall’altra parte dell’oceano. Una sedia in Bryant Park, con il suo nome, destinata a restare lì nel tempo.
Forse qualcuno si fermerà proprio su quella sedia senza sapere chi fosse Andrea. Si prenderà qualche minuto di pausa, guarderà la città, magari sorriderà. E quel gesto semplice diventerà, senza che quella persona lo sappia, parte di una storia che arriva da Viareggio.
Per Silvia e Viola, invece, quella sedia racconta molto di più.
È come immaginare Andrea proprio lì, seduto nel cuore della città che tanto amava. Con il suo sorriso, quello che chi gli è stato vicino non vuole dimenticare.
E così un pezzo di Andrea ha davvero attraversato l’oceano.
Da Viareggio a New York.
In un luogo dove continueranno a passare migliaia di persone, il suo nome resterà legato a quella città che aveva sognato, amato e immaginato persino come possibile casa.
Un piccolo segno, una grande storia. Perché a volte ricordare qualcuno significa anche permettere al suo sogno di andare avanti.