VIAREGGIO – “La maggioranza scappa dal confronto e impone il segreto di Stato sulla città”. È questo il duro attacco dei gruppi consiliari di opposizione Marialina Marcucci Sindaca, Partito Democratico e Fermi Mai, che intervengono sulla gestione del “Caso Salemi” e sulla prossima seduta del Consiglio comunale.
Secondo quanto denunciano le opposizioni, la maggioranza avrebbe scelto di blindare anche in aula il confronto sulla vicenda che ha coinvolto l’assessore Salemi, nonostante la richiesta di convocare il Consiglio in orario tardo-pomeridiano o serale, così da consentire alla cittadinanza di partecipare e seguire direttamente la discussione.
“Era stata infatti chiesta una seduta in orario tardo-pomeridiano o serale, per garantire la massima trasparenza e permettere a tutta la cittadinanza di partecipare e seguire il confronto”, affermano i gruppi di opposizione, ricordando che all’ordine del giorno ci sarà anche la mozione di sfiducia presentata nei confronti dell’assessore.
La convocazione, spiegano, è invece fissata alle 9.30 del mattino e, al momento della discussione sul caso, la seduta sarà segreta.
Una scelta che le opposizioni contestano apertamente. “Non siamo di fronte a una vicenda privata, ma a una questione squisitamente pubblica, dato il ruolo istituzionale ricoperto”, sostengono.
Da qui l’accusa politica alla maggioranza, che secondo i consiglieri di opposizione starebbe cercando di “sminuire un fatto politico di rilevanza mediatica nazionale, derubricandolo a fatto personale pur di non risponderne davanti ai cittadini”.
Per Marialina Marcucci Sindaca, Pd e Fermi Mai, la città dovrebbe invece poter conoscere la posizione della maggioranza sulla vicenda e sulle conseguenze politiche che ne sono derivate.
“La città ha il diritto di sapere cosa pensa la maggioranza di questa vicenda, e non subire in silenzio una scelta che è, prima di tutto, politica”, affermano.
Nel mirino torna anche la sindaca, accusata dalle opposizioni di aver gestito in modo inadeguato l’intera vicenda.
“Ancora una volta si conferma l’inadeguatezza della sindaca nella gestione di questo caso e la paura di affrontare, alla luce del sole, lo stesso giudizio sull’adeguatezza del proprio assessore che la maggioranza sta cercando di blindare dietro le porte chiuse del Consiglio”, concludono i gruppi consiliari.