PISA – LUCCA – Prima le carte. Poi le promesse di guadagni attraverso investimenti che, secondo quanto le veniva raccontato, avrebbero fatto crescere rapidamente i suoi risparmi. Infine “lavori” di magia, per i quali arrivava a pagare anche 2.500 euro alla volta. È il racconto di Lucrezia – nome di fantasia scelto esclusivamente per tutelarla – una donna residente in provincia di Lucca che ha accettato di parlare con Versilia Today dopo l’arresto della cartomante Serenella Guidi, 58 anni, finita agli arresti domiciliari nell’inchiesta della Guardia di Finanza.
Una storia iniziata, secondo la sua testimonianza, in un periodo particolarmente difficile della sua vita: “Ero in un momento molto brutto. Su consiglio di un’amica sono andata da lei per farmi fare le carte. Mi diceva quello che in quel momento, avevo bisogno di sentire”.
Per circa un mese il rapporto è rimasto legato alle carte. Poi la cartomante sarebbe andata a casa della donna e, sempre secondo il suo racconto, avrebbe iniziato a parlarle di investimenti. “È venuta da me e ha cominciato a parlarmi di opportunità di guadagni. Mi raccontava di un avvocato di Firenze che, diceva, lavorava con gli arabi a Dubai. Lo chiamava ‘Massimo’. Sui social pubblicava anche fotografie con lui, in Croazia, e diceva che era il suo compagno”.
A quel punto sono entrati in gioco i risparmi di Lucrezia. Soldi che, precisa la donna, aveva accumulato nel tempo. “Ogni mese versavo sul mio conto cifre importanti, 2.500, a volte 3mila euro. Ero arrivata ad avere circa 37mila euro”. Poi sono arrivate le prime proposte di investimento. “Mi diceva: ‘Dammi 2mila euro, in un mese ti fruttano 3mila’. La prima tranche andò bene”. Un primo risultato che, secondo la donna, avrebbe rafforzato la sua fiducia. “Poi mi disse che erano maturati 10mila euro a mio favore. Io volevo riscuoterli, ma lei mi disse: ‘Non li prendere, tra sei mesi ne avrai 50mila’”.
Parallelamente agli investimenti, nella vicenda, come spiegato da Lucrezia, sono comparsi anche i “lavori” legati alla magia. “Costavano 2.500 euro l’uno”. Riti propiziatori, candele, tutto quanto potesse servire, a detta della maga, alla serenità e il benessere.
La donna racconta di aver continuato a versare denaro, fino ad arrivare a coinvolgere anche un secondo conto corrente: “Alla fine mi ha svuotato completamente entrambi”.
La cifra complessiva che Lucrezia ritiene di aver perso sarebbe di circa 50mila euro, forse anche qualcosa in più. Una somma nella quale, secondo la sua ricostruzione, rientrerebbero sia il denaro destinato agli investimenti sia quello pagato per i cosiddetti “lavori”.
Con il passare del tempo, però, sarebbe diventato sempre più difficile rientrare in possesso dei soldi. “Io le chiedevo i soldi e lei mi rispondeva: ‘Ora ti arriva il bonifico’. Io aspettavo, ma non mi è mai arrivato niente”.
Una situazione che, sempre secondo il racconto della donna, è andata avanti per circa due anni: “È stata una tiritera, io continuavo a chiedere il mio denaro, e aspettavo che arrivassero”.
Una storia che per la presunta vittima ha avuto conseguenze anche nella sua vita privata.
Lucrezia dice di aver conservato le conversazioni avute attraverso WhatsApp: “Ho ancora tutti i messaggi. Le chiedevo i soldi e lei mi diceva che sarebbero arrivati, addirittura con interessi nel caso di ritardi. Ma quei soldi non ho visto neanche l’ombra. L’unica cosa di cui non sono più in possesso sono le le ricevute dei versamenti, che con una scusa mi ha richiesto indietro e io gliele ho date. Ricevute tra virgolette, ovviamente, si trattava di semplici foglietti con una firma. I pagamenti li ho fatti tutti in contanti>”.
Ripensando a come tutto era cominciato, la donna torna a quel momento di fragilità nel quale aveva incontrato la cartomante. “Sono stata molto ingenua”.