La Toscana si ferma e scende in piazza contro carovita e riarmo: da Viareggio a Massa, da Firenze a Livorno. A Pisa occupata la Sapienza

TOSCANA – Una Toscana attraversata dalle proteste, con migliaia di persone in strada, manifestazioni, presìdi e disagi alla circolazione. Oggi, venerdì 30 ottobre, lo sciopero generale ha portato lavoratori, studenti e cittadini nelle piazze di numerose città, dalla costa all’entroterra.

Al centro della mobilitazione, proclamata dall’Unione sindacale di base insieme ad altre organizzazioni sindacali, ci sono il carovita, il potere d’acquisto di salari e pensioni, la precarietà, la difesa dei servizi pubblici e la contrarietà alle politiche di riarmo. Una protesta che ha trovato nelle piazze toscane una partecipazione significativa, con iniziative che hanno coinvolto anche il mondo della scuola e dell’università.

Pisa, occupata la Sapienza

A Pisa la protesta ha assunto una dimensione particolarmente significativa con l’occupazione della Sapienza, lo storico edificio universitario nel cuore della città. La mobilitazione studentesca si è intrecciata con lo sciopero generale, portando al centro della giornata le rivendicazioni del mondo universitario e il dissenso contro le politiche di guerra e di riarmo. Numerosi studenti hanno partecipato anche al corteo cittadino.

Livorno, il porto al centro della protesta

A Livorno la mobilitazione ha avuto uno dei suoi momenti più importanti. Fin dalle prime ore del mattino i lavoratori portuali hanno organizzato presìdi nella zona di Ponte Genova e davanti ai varchi dello scalo marittimo. Alle 9 è partito il corteo da piazza Cavour, con la partecipazione di lavoratori, studenti e cittadini. Tra i temi più sentiti, il no al transito di materiale militare attraverso il porto. Alla manifestazione ha partecipato anche Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi.

Firenze, migliaia in corteo

A Firenze il corteo è partito dalla Fortezza da Basso, con destinazione piazza Vittorio Veneto. Migliaia le persone presenti, secondo le stime diffuse durante la giornata. La manifestazione ha attraversato diverse strade del capoluogo, provocando rallentamenti e modifiche alla viabilità.

Da Viareggio a Pistoia, studenti protagonisti

Importante anche la partecipazione degli studenti. A Viareggio sono stati circa 500 i ragazzi scesi in strada per manifestare. La protesta versiliese si è svolta senza particolari criticità.

Presenze significative anche a Pistoia, dove studenti e lavoratori hanno partecipato alla manifestazione, e nelle altre città toscane interessate dalla mobilitazione, tra cui Massa, Carrara, Siena e Grosseto. A Piombino l’iniziativa è stata prevista nel pomeriggio.

Le polemiche sui trasporti

La giornata è stata accompagnata anche dalle polemiche sulla precettazione nel settore dei trasporti disposta dal ministro Matteo Salvini, contestata dall’Usb, che ha confermato la mobilitazione.

Dai porti alle piazze, dalle università ai luoghi di lavoro, il 30 ottobre consegna l’immagine di una regione attraversata da una protesta articolata, nella quale le questioni economiche e sociali si intrecciano con le rivendicazioni per la pace e contro il riarmo.

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