FIGLINE – Il gioco d’azzardo può trasformarsi in una dipendenza capace di compromettere la vita di una persona e dell’intera famiglia. Un problema spesso sottovalutato, talvolta negato, ma che richiede prevenzione, informazione e percorsi di cura. È questo il tema al centro dell’iniziativa “Il gioco d’azzardo è un gioco a perdere”, in programma domenica 8 novembre ad Autumnia, la fiera dedicata all’agricoltura, all’alimentazione e all’ambiente, giunta alla sua 27ª edizione.
L’appuntamento è dalle 11 alle 11.30 in piazza Marsilio Ficino, a Figline, con un talk dedicato al Progetto Zero Azzardo nella Zona Fiorentina Sud Est. Un’occasione per approfondire il fenomeno, conoscere i servizi disponibili sul territorio e ascoltare le esperienze di chi ha intrapreso un percorso per liberarsi dalla dipendenza dal gioco.
Al confronto parteciperanno David Ermini, sindaco di Figline e Incisa Valdarno, Laura Angelica Berni, medico specialista in Tossicologia clinica del SerD Sud Est, Alessio Arces di Federsanità ANCI Toscana, Monica Panichi della cooperativa sociale Coop21, Maria Chiara Cantini di ACLI Firenze APS e Isabella Mancini dell’associazione Progetto Arcobaleno APS.
Saranno presenti anche i Giocatori Anonimi, che racconteranno il percorso di recupero e l’importanza del sostegno del gruppo per chi cerca di uscire dalla dipendenza. La dottoressa Berni illustrerà inoltre come entrare in contatto con il SerD e le modalità di presa in carico delle persone con Disturbo da Gioco d’Azzardo.
I numeri del 2025
A fotografare la situazione nella Zona Fiorentina Sud Est sono i dati relativi ai due SerD di riferimento, quello del Chianti, a Bagno a Ripoli, e quello di Figline Valdarno, contenuti nel Bollettino socio-epidemiologico 2026 del Dipartimento di Salute mentale e Dipendenze, relativo all’attività del 2025.
Al SerD Chianti sono stati seguiti 17 utenti, 16 uomini e una donna. Dieci erano già in carico, mentre sette sono le nuove persone che hanno chiesto aiuto nel corso dell’anno.
Al SerD di Figline Valdarno gli utenti sono stati 12, di cui 11 uomini e una donna. Nove erano già seguiti dal servizio, mentre tre hanno avviato un percorso di presa in carico nel 2025.
«Tali dati, seppur ancora costituiti da piccoli numeri, negli anni si stanno orientando verso un progressivo e lento aumento della richiesta di aiuto», osserva la dottoressa Laura Angelica Berni. «I numeri sono ancora contenuti e forse non descrivono pienamente una realtà che invece è più ampia e, a volte, seria».
Una rete per prevenire e aiutare
Il Progetto Zero Azzardo riunisce la Società della Salute Fiorentina Sud Est, i Servizi Asl per le Dipendenze della stessa zona, la cooperativa sociale Coop21, l’associazione Progetto Arcobaleno, ACLI Firenze e Aps Edera.
Le attività comprendono iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione, unità di strada, sportelli di ascolto, incontri pubblici, proiezioni cinematografiche, campagne sui social e interventi nei luoghi di lavoro.
Particolare attenzione è riservata anche alle scuole secondarie di secondo grado, con il coinvolgimento dell’Isis Giorgio Vasari di Figline e Incisa Valdarno, dell’Isis Ernesto Balducci di Pontassieve e dell’Isis Gobetti Volta di Bagno a Ripoli.
L’obiettivo è costruire una rete di collaborazione tra istituzioni, servizi e associazioni, raggiungendo il maggior numero possibile di persone e contrastando un fenomeno che può avere conseguenze profonde sul piano personale, familiare e sociale.