SOTTOSEGRETARIO D’ANGELIS: “MAI PIÙ STRAGI PER INCURIA E SCARSA MANUTENZIONE”

VIAREGGIO. Il Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D’Angelis interviene sulla decisione del Gup di rinviare a giudizio i 233 imputati della strage di Viareggio.

“A 4 anni dalla strage di Viareggio la ricerca della verità e della giustizia è l’obiettivo che unisce familiari delle vittime e istituzioni. L’Italia ha imparato la lezione di quella tragedia costata 32 morti, feriti e distruzioni e molto è cambiato grazie alle 11 raccomandazioni emanate dal Ministero Infrastrutture e Trasporti che regolano oggi la sicurezza nel settore dei trasporti pericolosi. Regole e controlli hanno fatto diminuire drasticamente gli incidenti: nel 2009 si erano verificati oltre 50 casi di perdita di merci pericolose, le misure adottate hanno portato tra il 2009 e il 2012 ad abbattere del 77% questa tipologia di incidenti. Il ritardo abbastanza sconcertante lo registriamo invece nelle normative e nei regolamenti europei sia per la tracciabilità delle operazioni di manutenzione (la scarsa manutenzione è causa o concausa del 39% degli incidenti gravi legati agli aspetti tecnologici del trasporto ferroviario come i deragliamenti), sia nella catena dei controlli della attività di periodica manutenzione e delle responsabilità operative. Basti pensare che il carro del treno esploso a Viareggio era polacco, altri 13 erano delle Ferrovie tedesche, le cisterne dalle quali è fuoriuscito il gas erano di proprietà di una multinazionale americana e avevano le insegne di una società austriaca. Almeno in materia di sicurezza ferroviaria e di trasporto materiali pericolosi è l’Europa ad essere sotto osservazione dell’Italia e noi siamo il Paese più determinato nel voler garantire, anzi imporre, a livello continentale la fine della deregulation delle scarse manutenzioni e dei finti controlli”.

“Per noi – conclude D’Angelis – la massima sicurezza per chi viaggia e per il trasporto di merci pericolose, insieme alla buona e continua manutenzione della nostra rete ferroviaria e del materiale rotabile, sono variabili indipendenti e assolutamente non negoziabili”.

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