Medico e infermiere “scaricati” dalla direzione dell’Asl 12

VERSILIA. A seconda della presenza o meno dei medici sull’ambulanza diventa importante il ruolo dell’automedica  nei casi di urgenza. A seconda della loro dislocazione, agli ex Macelli, all’ospedale Versilia e presso la sede della Croce Verde a Querceta in caso di chiamata vengono inviate dalla centrale operativa del 118, dove c’è la richiesta di intervento.

Lo staff composto dal medico e dall’infermiere è di prima qualità, la professionalità non si discute, basti verificare in fondo ad un anno gli interventi che vengono effettuati per rendersi conto della percentuale alta che sta a dimostrare che dalla mattina alla sera, notte compresa, sono sempre a disposizione di chi soffre. Purtroppo quanto accaduto l’altra mattina è decisamente un fatto grave, perchè il defibrillatore  dovrebbe essere sempre presente sull’auto in quanto è uno degli strumenti determinanti, come è risultato in più di una occasione per salvare una vita umana.

Il ritmo di lavoro specialmente nel periodo estivo è notevole da parte di tutti, compreso di chi opera sull’auto medica, che si trova a dover far fronte a patologie più complesse e in situazioni ambientali non sempre favorevoli. Vedi per esempio quando l’intervento è in zone affollate, come quelle adiacenti le discoteche o quando si verificano fatti violenti. L’altra mattina l’errore umano è evidente che ci sia stato, perchè il defibrillatore doveva essere sul mezzo che è giunto sul posto dove c’era bisogno.

Il personale però che opera 24 ore su 24 ha sempre dimostrato di essere all’altezza e di svolgere il proprio lavoro nelle migliori condizioni possibili. Lavorare in talune situazioni e a certi ritmi non è facile. Quello che si dovrebbe tenere conto, e questo è un problema però che riguarda chi è preposto a compiere determinate scelte politiche, è che con la salute delle persone non si può scherzare. Ci sono situazioni in cui si lavora con sottorganico e magari si fanno ore di più di quelle che si dovrebbero fare proprio per far fronte a determinate carenze di personale. Poi quando si verificano determinate tragedie, come quella dell’altra mattina, l’impressione che si è avuta netta dall’esterno è che chi era sull’automedica sia stato “scaricato” dalla direzione dell’Usl.

 

 

 

 

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