“Ogni morte in carcere rappresenta una sconfitta per la nostra società”

VIAREGGIO. “Un giovane di 25 anni, già ricercato per scontare una precedente pena, è stato fermato a Viareggio in zona mercato per un controllo, arrestato e condotto nel carcere di Lucca dove dopo pochi giorni si è suicidato in cella impiccandosi”. Così la senatrice viareggina del Pd Manuela Granaiola commenta la notizia del suicidio in carcere avvenuto di recente.

“Non sappiamo nulla di lui, non conosciamo né la sua storia né le motivazioni che l’hanno indotto ad un gesto così estremo. Sappiamo solo che era un giovane di origine sinti che aveva conti in sospesa con la giustizia; ma è pur sempre doloroso prendere atto di un fatto così drammatico. Non era in cella di isolamento, possibile che nessuno si sia accorto di nulla?

“Nel 2013 sono morti 57 detenuti in cella di cui 27 suicidi; è evidente che ogni morte in carcere, oltre ogni altra considerazione, rappresenta comunque una sconfitta di tutto il nostro sistema carcerario. Ed è anche per questo motivo che presenteremo, il senatore Marcucci e io, una interrogazione al Ministro”.

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